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Schizofrenia


Principali Caratteristiche Diagnostiche:

I sintomi si possono concettualmente far ricadere in due ampie categorie: positiva e negativa. I sintomi positivi sembrano riflettere un eccesso o una distorsione di funzioni normali, mentre i sintomi negativi sembrano riflettere una diminuzione o una perdita di funzioni normali.
  • I sintomi positivi includono distorsioni o esagerazioni del contenuto di pensiero (deliri), della percezione (allucinazioni), del linguaggio e della comunicazione (eloquio disorganizzato), e del controllo del comportamento (comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico).

  • I sintomi negativi riguardano restrizioni nello spettro e nell’intensità delle espressioni emotive (appiattimento dell’affettività), nella fluidità e nella produttività del pensiero e dell’eloquio (alogia), e nell’iniziare comportamenti finalizzati a una meta (abulia).Se i deliri sono giudicati bizzarri, questo solo sintomo è sufficiente per soddisfare il Criterio A per la Schizofrenia.

  • La Schizofrenia comporta disfunzione in una o più delle aree principali di funzionamento (per es., relazioni interpersonali, lavoro o scuola o cura di sé).


  • Certi segni del disturbo devono persistere per un periodo continuativo di almeno 6 mesi. Durante questo periodo di tempo devono essere presenti per almeno 1 mese (o meno di 1 mese se i sintomisono trattati con successo) i sintomi che soddisfano il Criterio A della Schizofrenia (la fase attiva).

  • Il disturbo non è meglio giustificato da un Disturbo Schizoaffettivo o da un Disturbo dell’Umore Con Manifestazioni Psicotiche.

  • Il disturbo e non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una sostanza o di una condizione medica generale


Caratteristiche del Disturbo

La Schizofrenia è un entità clinica complessa ed articolata che compromette seriamente i diversi ambiti di funzionamento dell’individuo (lavorativo, sociale, interpersonale ecc.); generalmente la caratterizzazione sintomatologica e la gravità del quadro dipende da diversi fattori ( ad es. il sottotipo, l’ età d’insorgenza, l’aderenza al trattamento, il sostegno sociale ecc.) che concorrono a definire l’espressione individuale del disturbo. La sintomatologia è suddivisa in “positiva” e “negativa”: i sintomi positivi riflettono schizofrenia un eccesso o una distorsione delle funzioni normali mentre i sintomi negativi riflettono una riduzione o la perdita di tali funzioni; possono dunque essere presenti sintomi positivi del contenuto di pensiero (deliri), della percezione (allucinazioni), del linguaggio e della comunicazione (eloquio disorganizzato), e del controllo del comportamento (comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico), e sintomi negativi ( le famose tre A) che si manifestano nelle espressioni emotive (appiattimento dell’affettività), nella fluidità e nella produttività del pensiero e dell’eloquio (alogia), e nell’iniziare comportamenti finalizzati a una meta (abulia).

La schizofrenia può esprimersi con diverse manifestazioni psicopatologiche quali la fluttuazione dell’umore che può oscillare, anche repentinamente, da uno stato prevalentemente depressivo a forme ipertimiche o disforiche. Spesso la modulazione dell’affettività risulta inadeguata o incongrua, lo schizofrenico, specie nella forma Disorganizzata, può dar vita a tutta una serie di manifestazioni (verbali, mimiche, pantomimiche) affettive inadeguate rispetto al contesto. Attività normali è necessarie ( ad es. mangiare, vestirsi, comunicare, uscire ecc.) possono essere compromesse dalla presenza di costruzioni deliranti, ad es. il soggetto può temere che il cibo sia avvelenato o che i vestiti siano “abitati” da presenze maligne, che possono bloccarlo in uno stato di passività o di bellicosa attesa.

Le manifestazioni possono riguardare anche l’aspetto psicomotorio che può oscillare dall’iperattività fino all’immobilismo assoluto, spesso sono presenti alterazioni motorie (per es., smorfie facciali, posture fisse, manierismi, comportamenti ritualistici);anche il normale ciclo sonno-veglia può essere compromesso o addirittura invertito, in questi casi l’individuo appare attivo ed energico durante la notte e tende a dormire durante il giorno.

Il disturbo può inoltre essere caratterizzato dalla presenza di fobie, stati d’ansia generalizzati, preoccupazioni somatiche, derealizzazione/depersonalizzazione che possono assumere forme deliranti. Anche le manifestazioni comportamentali auto ed etero- aggressive rappresentato aspetti problematici del disturbo: in particolare la frequenza del comportamento violento è più comune nei giovani adulti maschi che abusano di sostanze, hanno alle spalle storie di violenze e presentano una scarsa aderenza al trattamento; il suicidio, che si presenta con una frequenza del 10%, è invece più comune nei soggetti maschi al di sotto dei 45 anni che presentano sintomi depressivi, altri fattori di rischio sono la recente dimissione ospedaliera e la disoccupazione. In ogni caso il rischio di suicidio nella popolazione schizofrenica è più alto che nella popolazione generale. Spesso alla Schizofrenia si accompagnano anedonia, una generalizzata perdita di interesse e piacere, e problemi di attenzione e concentrazione.

Schizofrenia Tipo Paranoide

La manifestazione fondamentale della Schizofrenia di Tipo Paranoide è la presenza di deliri o allucinazioni uditive coerenti con il tema dominante che tipicamente è rappresentato da un delirio di persecuzione e/o di grandiosità. I rapporti interpersonali sono tipicamente incentrati sulla polemica, la permalosità, il sospetto e la diffidenza; in genere tali rapporti mancano di fiducia ed intimità e si limitano ad una conoscenza superficiale, formale o artificiosa. I deliri persecutori possono fomentare il rischio di suicidio mentre la concomitanza del tema della grandiosità può spingere il soggetto a comportamenti violenti. A differenza di altre forme di Schizofrenia, il Tipo Paranoide è quello che consente un miglior adattamento funzionale, specie in ambito lavorativo e dell’autonomia.

Schizofrenia Tipo Disorganizzato

Il Tipo Disorganizzato si caratterizza per la marcata disorganizzazione dell’eloquio, del comportamento e dell’affettività che tipicamente si presenta povera o incongrua. I sintomi produttivi, se sono presenti, risultano scarsamente organizzati e frammentati. In genere questo tipo di Schizofreniaha un esordio insidioso e si innesta in strutture di personalità già depauperate.

Schizofrenia Tipo Catatonico


Il Tipo Catatonico si caratterizza per un marcato disturbo psicomotorio che può manifestarsi con arresto motorio, negativismo, attività motoria estrema, ecolalia, mutacismo. L’attività motoria estrema è afinalistica ed indipendente da fattori esterni. Il quadro può essere arricchito da altre manifestazioni quali stereotipie o manierismo.

Schizofrenia Tipo Residuo

Il tipo Residuo viene diagnosticato quando il quadro attuale non presenta sintomi produttivi rilevanti (e dopo almeno un episodio di Schizofrenia ben sviluppato) e i sintomi negativi (apatia, alogia, abulia) dominano il quadro. Questo tipo può rappresentare una via di mezzo tra un episodio acuto e una remissione completa, anche se a volte il quadro può mantenersi stabile per molti anni.
Dr Gaspare Costa
 
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