Oss e Osa - Riabilitazione Psichiatrica - Tirocinio - Psicologo in Toscana e Online - Dr Gaspare Costa - Psicoterapeuta

Cerca
Vai ai contenuti

Menu principale:

Articoli Vari
L’OSS e l’OSA nella Riabilitazione Psichiatrica: la Necessità della Supervisione

a cura del Dr Gaspare Costa

L’OSS (Operatore Socio Sanitario) e l’OSA (Operatore Socio Assistenziale) rappresentano figure professionali che oramai esercitano la loro attività all’interno della maggior parte dei servizi sanitari siano essi ospedalieri, RSA, Comunità Terapeutiche per Tossicodipendenti, CTR, Centri Diurni, Distretti Sanitari etc. Se da un lato l’esplosione della richiesta di figure sanitarie “polivalenti”, a costi contenuti, ha stimolato la nascita di corsi di formazione per OSA e OSS sempre più professionalizzanti ed affollati dall’altro lato si assiste, come per tutte le figure sanitarie, ad un crescente disagio che si manifesta nel momento in cui l’operatore OSA e OSS si scontra con la realtà nella quale è chiamato ad operare.

Spesso le persone che “scelgono” di intraprendere un corso di formazione per OSA OSS manifestano una forte motivazione ad “aiutare l’altro”, una spiccata tendenza pro-sociale che spinge a cimentarsi in contesti e situazioni in cui si è in stretto contatto con la sofferenza, il dolore, l’emarginazione, il decadimento fisico e/o mentale ed a volte la morte di anziani, persone diversamente abili, soggetti affetti da patologie psichiatriche, soggetti emarginati etc.

Questa stessa motivazione a prendersi cura dell’altro, che sicuramente rappresenta la soddisfazione più grande per chi ha deciso di lavorare nel sociale in quanto fonte di gratificazione, autostima e benessere personale ( molte ricerche scientifiche mettono in rilievo come il prendersi cura dell’altro bisognoso migliora la condizione psicologica e fisica della persona che offre cure) può, in determinate circostanze, rivelarsi fonte di frustrazione, stress, malessere (psicofisico), incomprensioni, senso di fallimento, aggressività, ansia e depressione, fino a sfociare nei casi più rischiosi nella vera e propria Sindrome del Burn-out. In questa sede verrà dato rilievo ad un particolare contesto lavorativo, particolarmente impegnativo, in cui l’OSS e l’OSA sono sempre più frequentemente chiamati ad operare, rappresentato da tutte quelle strutture (CTR) che si occupano di riabilitazione psichiatrica.

Le Comunità Terapeutiche Riabilitative rappresentano contesti complessi all’interno delle quali si affronta, con specifiche linee guida che variano da comunità a comunità, il disagio psichico di individui che soffrono di una patologia psichiatrica invalidante “chiamati” ad affrontare un percorso che ha come obiettivo finale quello di migliorare aspetti specifici o generali (siano essi comportamentali o psicologici) finalizzati a migliorare l’autonomia e la qualità della vita di questi soggetti. L’”operatore” OSA e OSS che si confronta con l’universo della malattia mentale è chiamato a sostenere un ruolo che richiede una buona predisposizione personale ed una accurata preparazione rispetto alle dinamiche, individuali e di gruppo, che si generano continuamente nel setting lavorativo.

Lavorare con persone affette da disturbi psichici spesso comporta il “contatto” con emozioni negative come l’aggressività, la rabbia, le paure dei pazienti che spesso ci innescano lo stesso tipo di emozioni e “istinto” di fuga. Altre volte l’operatore assiste o diventa parte delle costruzioni fantasmatiche dei pazienti, a volte deliranti, catapultandolo in sorta di psicodramma inconsapevole dove ruoli ed identità diventano man mano più sfumati.

Non di rado esiste il rischio che l’operatore, in assoluta buona fede, trasformi la sua attitudine ad aiutare in una specie di missione salvifica che tracima fino a trascurare i limiti e il confronto con la realtà che questo tipo “lavoro” richiede. L’onnipotenza salvifica, che può contagiare l’operatore ipermotivato e “alle prime armi”, può rappresentare un forte rischio sia per i pazienti che per se stesso in quanto questo vissuto può, con il tempo e con la constatazione dei fallimenti, dar vita a sentimenti di colpa, incapacità, frustrazione, svalutazione di se stessi, depressione fino a sconfinare nel rischio di burn-out.

All’operatore onnipotente e preferibile l’operatore “ferito”, consapevole dei propri limiti ma anche delle proprie risorse. Inoltre, l’operatore che si cimenta con le comunità terapeutiche riabilitative deve confrontarsi con il lavoro di gruppo e del gruppo che inevitabilmente comporta altri vissuti ed emozioni nei confronti di colleghi e responsabili. Queste e tante altre dinamiche, che in questa sede non è ovviamente possibile riportare, stimolano la considerazione che l’operatore che intende spendere la propria qualifica sociale (OSS, OSA, Educatore Professionale, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica etc.) nel campo della riabilitazione psichiatrica dovrebbe, prima ancora di iniziare la propria attività lavorativa, completare la propria formazione ( per molti versi le varie agenzie formative OSS e OSA offrono una buona preparazione teorica) accedendo, ad esempio, a queste strutture ( Comunità Terapeutiche Riabilitative) in qualità di tirocinanti o volontari

Personalmente, in qualità di ex responsabile della formazione dei tirocinanti presso la CTR “La Rocca” di Pietrasanta, in collaborazione con tutta l’Equipe clinica e con le varie Agenzie Formative e USL che organizzano corsi di formazione OSA , OSS, Animatori etc. operanti nella provincia di Lucca ( Viareggio, Pietrasanta, Camaiore e, più in generale, l’area della Versilia) e Massa Carrara ho sperimentato, assieme ai tirocinanti, l’efficacia, rispetto al completamento della formazione pratica, dei piani formativi specificatamente finalizzati alle figure OSS e OSA che intendono spendere la loro formazione nel particolare ambito della riabilitazione psichiatrica.
Dr Gaspare Costa

Sei un Operatore Socio Sanitario (OSS) o Socio Assistenziale  interessato ad argomenti di Psichiatria e Psicopatologia?
Se lo desideri puoi trovare numerose informazioni ed articoli sui seguenti siti:

 
Dr Gaspare Costa iscritto all'Ordine degli Psicologi della Regione Toscana n° 5040 - P.Iva 0120695045 Tutti i diritti riservati - prima dell'utilizzo del sito leggere le avvertenze in note legali e privacy
Torna ai contenuti | Torna al menu