L�OSS (Operatore Socio Sanitario) e l�OSA (Operatore Socio Assistenziale) rappresentano figure professionali che oramai esercitano la loro attivit� all�interno della maggior parte dei servizi sanitari siano essi ospedalieri, RSA, Comunit� Terapeutiche per Tossicodipendenti, CTR, Centri Diurni, Distretti Sanitari etc. Se da un lato l�esplosione della richiesta di figure sanitarie �polivalenti�, a costi contenuti, ha stimolato la nascita di corsi di formazione per OSA e OSS sempre pi� professionalizzanti ed affollati dall�altro lato si assiste, come per tutte le figure sanitarie, ad un crescente disagio che si manifesta nel momento in cui l�operatore OSA e OSS si scontra con la realt� nella quale � chiamato ad operare. Spesso le persone che �scelgono� di intraprendere un corso di formazione per OSA o OSS manifestano una forte motivazione ad �aiutare l�altro�, una spiccata tendenza pro-sociale che spinge a cimentarsi in contesti e situazioni in cui si � in stretto contatto con la sofferenza, il dolore, l�emarginazione, il decadimento fisico e/o mentale ed a volte la morte di anziani, persone diversamente abili, soggetti affetti da patologie psichiatriche, soggetti emarginati etc. Questa stessa motivazione a prendersi cura dell�altro, che sicuramente rappresenta la soddisfazione pi� grande per chi ha deciso di lavorare nel sociale in quanto fonte di gratificazione, autostima e benessere personale ( molte ricerche scientifiche mettono in rilievo come il prendersi cura dell�altro bisognoso migliora la condizione psicologica e fisica della persona che offre cure) pu�, in determinate circostanze, rivelarsi fonte di frustrazione, stress, malessere (psicofisico), incomprensioni, senso di fallimento, aggressivit�, ansia e depressione, fino a sfociare nei casi pi� rischiosi nella vera e propria Sindrome del Burn-out. In questa sede verr� dato rilievo ad un particolare contesto lavorativo, particolarmente impegnativo, in cui l�OSS e l�OSA sono sempre pi� frequentemente chiamati ad operare, rappresentato da tutte quelle strutture (CTR) che si occupano di riabilitazione psichiatrica.
Le Comunit� Terapeutiche Riabilitative rappresentano contesti complessi all�interno delle quali si affronta, con specifiche linee guida che variano da comunit� a comunit�, il disagio psichico di individui che soffrono di una patologia psichiatrica invalidante �chiamati� ad affrontare un percorso che ha come obiettivo finale quello di migliorare aspetti specifici o generali (siano essi comportamentali o psicologici) finalizzati a migliorare l�autonomia e la qualit� della vita di questi soggetti. L��operatore� OSA e OSS che si confronta con l�universo della malattia mentale � chiamato a sostenere un ruolo che richiede una buona predisposizione personale ed una accurata preparazione rispetto alle dinamiche, individuali e di gruppo, che si generano continuamente nel setting lavorativo. Lavorare con persone affette da disturbi psichici spesso comporta il �contatto� con emozioni negative come l�aggressivit�, la rabbia, le paure dei pazienti che spesso ci innescano lo stesso tipo di emozioni e �istinto� di fuga. Altre volte l�operatore assiste o diventa parte delle costruzioni fantasmatiche dei pazienti, a volte deliranti, catapultandolo in sorta di psicodramma inconsapevole dove ruoli ed identit� diventano man mano pi� sfumati. Non di rado esiste il rischio che l�operatore, in assoluta buona fede, trasformi la sua attitudine ad aiutare in una specie di missione salvifica che tracima fino a trascurare i limiti e il confronto con la realt� che questo tipo �lavoro� richiede. L�onnipotenza salvifica, che pu� contagiare l�operatore ipermotivato e �alle prime armi�, pu� rappresentare un forte rischio sia per i pazienti che per se stesso in quanto questo vissuto pu�, con il tempo e con la constatazione dei fallimenti, dar vita a sentimenti di colpa, incapacit�, frustrazione, svalutazione di se stessi, depressione fino a sconfinare nel rischio di burn-out.
All�operatore onnipotente e preferibile l�operatore �ferito�, consapevole dei propri limiti ma anche delle proprie risorse. Inoltre, l�operatore che si cimenta con le comunit� terapeutiche riabilitative deve confrontarsi con il lavoro di gruppo e del gruppo che inevitabilmente comporta altri vissuti ed emozioni nei confronti di colleghi e responsabili. Queste e tante altre dinamiche, che in questa sede non � ovviamente possibile riportare, stimolano la considerazione che l�operatore che intende spendere la propria qualifica sociale (OSS, OSA, Educatore Professionale, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica etc.) nel campo della riabilitazione psichiatrica dovrebbe, prima ancora di iniziare la propria attivit� lavorativa, completare la propria formazione ( per molti versi le varie agenzie formative OSS e OSA offrono una buona preparazione teorica) accedendo, ad esempio, a queste strutture ( Comunit� Terapeutiche Riabilitative) in qualit� di tirocinanti o volontari. Personalmente, in qualit� di Psicologo responsabile della formazione dei tirocinanti presso la CTR �La Rocca� di Pietrasanta, in collaborazione con tutta l�Equipe clinica e con le varie Agenzie Formative e USL che organizzano corsi di formazione OSA , OSS, Animatori etc. operanti nella provincia di Lucca ( Viareggio, Pietrasanta, Camaiore e, pi� in generale, l�area della Versilia) e Massa Carrara ho sperimentato, assieme ai tirocinanti, l�efficacia, rispetto al completamento della formazione pratica, dei piani formativi specificatamente finalizzati alle figure OSS e OSA che intendono spendere la loro formazione nel particolare ambito della riabilitazione psichiatrica. In sintesi, i piani formativi specifici per il tirocinio OSA e OSS all�interno della CTR �La Rocca� prevede:
�l�orientamento rispetto al particolare contesto in cui il tirocinante si trova ad operare;
�un vadecum che informa il tirocinante rispetto alla regolamentazione dei tirocini formativi (orari, doveri, diritti etc.);
�un mansionario specifico per le figure di OSA e OSS congruo con la regolamentazione vigente e il programma dell'agenzia formativa inviante;
�spazio di confronto con il Tutor Psicologo con cui poter affrontare le eventuali problematichee necessit� che possono insorgere nel corso del periodo formativo;
�partecipazione alle �quipe multidisciplinare che d� al tirocinante la possibilit� di poter confrontarsi ed interagire con le diverse figure professionali con cui, in ambito lavorativo, dovr� collaborare.