Il Ruolo delle Tematiche Edipiche nella Strutturazione dell�Attaccamento
a cura del Dr Gaspare Costa
L�Edipo � il punto nodale attorno al quale si ordinano le relazioni che strutturano la famiglia umana nel significato ampio di societ�: � la prima volta che l�essere umano � confrontato col fenomeno sociale. Si pu� osservare che uno degli effetti del complesso di Edipo, particolarmente attraverso la proibizione dell�incesto e dell�instaurarsi della morale, costituisce una vittoria della specie sull�individuo.[1]
La descrizione dell�elaborazione del complesso di Edipo nei due sessi (secondo la visione freudiana) � giustificata, nell�economia di questo lavoro, in quanto tra gli effetti prodotti dall�Edipo vi � la definizione della �scelta oggettuale� che rappresenta il nucleo delle future relazioni di attaccamento. Secondo Freud,[2] uno dei risultati pi� significativi che si realizza durante il periodo edipico e lo stabilirsi del �prototipo� della futura scelta oggettuale, ovverosia, vengono definite le caratteristiche dell��oggetto� che, nella vita adulta, orienteranno l�uomo nella scelta del partner e quindi nell�attaccamento.Nei �Tre Saggi,�[3] la scelta oggettuale viene considerata in due fasi: la prima ha inizio tra i due e i cinque anni, e si arresta o regredisce nel periodo di latenza, essendo caratterizzata da scopi sessuali di natura infantile; la seconda ha inizio con la pubert� e determina il risultato finale della vita sessuale.[4]
Nell�ottica freudiana, la divisione tra un�organizzazione pregenitale infantile e un�organizzazione genitale adulta, che si realizza alla pubert�, � attenuata da quella che lo stesso Freud chiam� nel 1923 �organizzazione genitale infantile�[5]; questa organizzazione si stabilisce quando il genitale del bambino diventa la principale zona erogena della fanciullezza (all�incirca dai tre ai cinque anni) accentrando su di s� una notevole quantit� di interesse. La grande considerazione per il genitale e il fatto che nell�infanzia � stata compiuta una vera scelta oggettuale rende questa organizzazione molto simile a quella della vita adulta. La differenza � rappresentata dal fatto che nell�infanzia si conosce un solo genitale, il fallo. Secondo Freud, in questo periodo manca la consapevolezza della vagina come organo genitale specifico della bambina che considera la clitoride identica al pene. Questa posizione � stata fortemente contrastata da alcuni autori[6] che hanno ipotizzato l�esistenza di sensazioni vaginali precoci che poi, in un secondo tempo, sarebbero state rimosse e sostituite dall�invidia del pene e altre formazioni reattive.
[4] La seconda fase della scelta oggettuale sar� trattata nel terzo capitolo nel paragrafo: �La riattivazione delle tematiche edipiche� pag. 79
[5] Freud S. (1923), �L�organizzazione genitale infantile� (interpolazione della teoria sessuale), in �La vita amorosa�, Boringhieri, Torino, 1970
[6] Il dibattito sulla sessualit� femminile esula dallo scopo di questo scritto; si rimanda alle opere di M. Klein, Horney, Jones, Kestemberg ed altri.