Disturbi Psichici e Nuove Dipendenze

a cura del 

  Dr Gaspare Costa

Psicologo - Psicoterapeuta in Formazione- SPC

 Inscritto all'Albo degli Psicologi  della Reg. Toscana n°5040  - P. IVA 01206950451 -

Intervento e Formazione

Aree d'Intervento Clinico
La Formazione
Prenota un Appuntamento
Lo Studio:Area Versilia e Massa-Carrara 

Disturbi Psichici-Categorie

Disturbi d'Ansia
Disturbi Somatomorfi
Disturbi dell'Alimentazione
Disturbi dell'Umore
Disturbi Dissociativi
Disturbi del Sonno
Disturbi dell'Adattamento
D. del Controllo degli Impulsi
D. Sessuali e dell'Identità di Genere
Schizofrenia e altri D. Psicotici
Disturbi di Personalità

Elementi di Terapia

Terapia Cognitiva
Studi Scientifici: l'efficacia  della Terapia Cognitiva
Informazioni Generali GBT
Approcci Psicoterapeutici
Le Principali Categorie di
Psicofarmaci

Principali Disturbi Psichici

Depressione Maggiore
Distimia (Depressione Cronica) 
D.
Attacchi di Panico
D. Ossessivo-Compulsivo
Fobia Sociale
Fobia Specifica
D. D'ansia Generalizzato

 

 

 
Psicopatologia e Relazioni

Stalking
Mobbing
Bullismo
Burn-out

 


 

Torna alla Pagina Principale

Pagina dei Contatti -  Scrivi allo Psicologo

E' nato il gruppo di discussione disturbipsichici.info su  facebook:  iscriviti e partecipa

 

La Terapia Cognitivo-Comportamentale

 

La Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale (Cognitive-Behaviour Therapy, CBT) è attualmente considerata a livello internazionale uno dei più affidabili ed efficaci modelli per la comprensione ed il trattamento dei disturbi psicopatologici.Tale approccio postula una complessa relazione tra emozioni, pensieri e comportamenti evidenziando come i problemi emotivi siano in gran parte il prodotto di credenze disfunzionali che si mantengono nel tempo, a dispetto della sofferenza che il paziente sperimenta e delle possibilità ed opportunità di cambiarle, a causa dei meccanismi di mantenimento.
La teoria di fondo, sottolinea l'importanza delle distorsioni cognitive e della rappresentazione soggettiva della realtà nell'origine e nel mantenimento dei disturbi emotivi e comportamentali. Ciò implica che, non sarebbero gli eventi a creare e mantenere i problemi psicologici, emotivi e di comportamento, ma questi verrebbero piuttosto largamente influenzati dalle strutture e costruzioni cognitive dell'individuo (assunto già condiviso ai tempi del filosofo stoico Epitteto).
La psicoterapia cognitivo-comportamentale (CBT) si propone, di conseguenza, di aiutare i pazienti ad individuare i pensieri ricorrenti e gli schemi disfunzionali di ragionamento e d'interpretazione della realtà, al fine di sostituirli e/o integrarli con convinzioni più funzionali.
La CBT ha assunto il ruolo di trattamento d'elezione per i disturbi d'ansia, così come attestano recenti documenti diffusi dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall'Istituto Superiore di Sanità (ISS). La CBT si caratterizza per le seguenti peculiarità:

- È SCIENTIFICAMENTE FONDATA:
L'intervento clinico è strettamente coerente con le conoscenze sulle strutture e sui processi mentali desunte dalla ricerca psicologica di base. Inoltre, è stato dimostrato attraverso studi controllati che i metodi cognitivo-comportamentali costituiscono una terapia efficace. La CBT, infatti, ha mostrato risultati superiori o almeno uguali agli psicofarmaci nel trattamento della depressione e dei disturbi d'ansia, ma assai più utile nel prevenire le ricadute.

- È ORIENTATA ALLO SCOPO:
Il terapeuta cognitivo-comportamentale lavora insieme al paziente per stabilire gli obiettivi della terapia, formulando una diagnosi e concordando con il paziente stesso un piano di trattamento che si adatti alle sue esigenze, durante i primissimi incontri. Si preoccupa poi di verificare periodicamente i progressi in modo da controllare se gli scopi sono stati raggiunti.

- È PRATICA E CONCRETA:

Lo scopo della terapia si basa sulla risoluzione dei problemi psicologici concreti. Alcune tipiche finalità includono la riduzione dei sintomi depressivi, l'eliminazione degli attacchi di panico e dell'eventuale concomitante agorafobia, la riduzione o l'eliminazione dei rituali compulsivi o dei comportamenti alimentari patologici, la promozione delle relazioni con gli altri, la diminuzione dell'isolamento sociale, e cosi via.

- È COLLABORATIVA:
Paziente e terapeuta lavorano insieme per capire e sviluppare strategie che possano indirizzare il soggetto alla risoluzione dei propri problemi. La CBT è, infatti, una psicoterapia sostanzialmente basata sulla collaborazione tra paziente e terapeuta. Entrambi sono attivamente coinvolti nell'identificazione e nella messa in discussione delle specifiche modalità di pensiero che possono essere causa dei problemi emotivi e comportamentali che attanagliano il paziente.


- È A BREVE TERMINE:
La CBT è a breve termine, ogniqualvolta sia possibile. La durata della terapia varia di solito dai quattro ai dodici mesi, a seconda del caso, con cadenza il più delle volte settimanale. Problemi psicologici più gravi, che richiedano un periodo di cura più prolungato, traggono comunque vantaggio dall'uso integrato della terapia cognitiva, degli psicofarmaci e di altre forme di trattamento.


La psicoterapia cognitivo-comportamentale combina due differenti forme di terapia:

1. LA PSICOTERAPIA COMPORTAMENTALE
Che aiuta a modificare la relazione fra le situazioni che creano difficoltà e le abituali reazioni emotive e comportamentali che la persona mette in atto in tali circostanze, mediante l'apprendimento di nuove modalità di risposta, l'esposizione graduale alle situazioni temute e il fronteggiamento attivo degli stati di disagio.

2. LA PSICOTERAPIA COGNITIVA
Che aiuta ad individuare certi pensieri ricorrenti, gli schemi fissi di ragionamento e di interpretazione della realtà, che sono concomitanti alle forti e persistenti emozioni problematiche vissute dal paziente, a correggerli, ad arricchirli, ad integrarli con altri pensieri più realistici, o, comunque,più funzionali al proprio benessere.

Il cambiamento dei contenuti e dei processi cognitivi problematici (convinzioni, valutazioni, aspettative, emozioni, distorsioni cognitive, ecc.) non viene perseguito, quindi, soltanto mediante la discussione e la riformulazione delle convinzioni disfunzionali dei pazienti, bensì mediante numerosi e variegati metodi d'intervento, diretti non solo agli aspetti cognitivi del funzionamento dell'individuo, ma anche a quelli specificamente emotivi e comportamentali.

 

 

 

Codici

Codice Deontologico degli Psicologi Italiani
Linee Guida Prestazioni Psicologiche via Internet e a Distanza
Tariffario

Nuove Dipendenze

Shopping Compulsivo
Nuovi Giochi D'azzardo
Dipendenza Affettiva
Internet Addiction
Videogiochi Addiction
Teledipendenza
Exsercise Addiction              Vigoressia
Workaholic
Cellulare Addiction
Porno Addiction
Dipendenza da Cibo

Area Sviluppo e Relazione

Il Modello Freudiano
Il Complesso Edipico nel Bambino                              Il Complesso Edipico nella Bambina
Teoria delle Relazioni Oggettuali
L'"Oggetto"nella Psicoanalisi contemporanea                   Bibliografia

Area Adolescenza

L'Adolescente e il Corpo
IL Ridimensionamento dei Genitori
L'Adolescente e il Gruppo
Il Distacco dai Genitori
Dai Genitori agli altri Legami
Sentimentali

Adolescenza e Relazioni Sociali
I Processi di Pensiero Bibliografia

Teoria dell'Attaccamento

Le Basi della Teoria
I Modelli Operativi Interni
Stili di Attaccamento     L'Attaccamento negli Adulti    La Funzione Riflessiva  Bibliografia
                                
Progetti e Collaborazioni

Progetto Addiction e Scuola
Progetto Addiction e Donne
Progetto Addiction e Adol.
Sportello Scolastico