L'inizio dell'adolescenza coincide, come gi� � stato sottolineato, con la pubert� che rappresenta il passaggio dalla condizione fisiologica del bambino a quella dell�adulto.I ragazzi diventano, insomma, pienamente maturi dal punto di vista sessuale/riproduttivo: maturano, infatti, i caratteri sessuali secondari e compare nella ragazza il menarca. Il fatto che l�adolescenza inizi con la pubert� non vuole significare, secondo Marchese,[1] che sia riconducibile alle trasformazioni del processo puberale, ma evidenzia come il cambiamento venga registrato essenzialmente intorno al corpo pubere e alla relazione interna, psicologica, che il soggetto costruisce con esso. Infatti, la pubert� appare essere spontanea e limitata nel tempo, mentre l�adolescenza suggerisce una durata variabile (vedi Blos) proprio per la dialettica che s�impone tra mondo interno e mondo esterno e, mentre la pubert� ripropone uno schema evolutivo sequenziale unico, l�adolescenza non appare sistematizzabile in uno specifico tempo evolutivo.
Di fatto il processo della pubert� impegna il soggetto in una riorganizzazione del tipo[2]:
a) relazione con il proprio corpo. Lo sconvolgimento somatico impone una fisicit� avvertita come �estranea�, per cui si rende necessario un lavoro di ricostruzione della rappresentazione dell�immagine corporea;
b) relazione con la sessualit� e la complementariet� dei sessi. L�accesso alla genitalit� costringe al distanziamento dagli oggetti edipici e dalle immagini infantili interiorizzate;
c) relazione con l�ambiente. La distanza degli oggetti parentali impone un nuovo investimento oggettuale e cambi relazionali con il mondo. L�immagine che l�adolescente ha di s�, non pu� pi� essere mantenuta dal rapporto con la madre o il padre. I modelli familiari sono insufficienti per determinare la costruzione dell�ideale dell�Io.
La riorganizzazione � pertanto un processo psichico e rimanda al mondo interno dell�adolescente, ai suoi vissuti e alle sue rappresentazioni. Data l'entit� di queste dinamiche si intuisce come diventi un compito estremamente complesso per l'adolescente quello di ridefinire da un lato la sua identit� corporea, dall'altro la sua identit� sessuale.
I cambiamenti somatici che si verificano tra gli 11 e i15-16 anni determinano infatti l�esigenza da parte del ragazzo di ridefinire la propria identit� corporea, intendendo con questo termine � l'insieme di caratteristiche, elementi, conoscenze, qualit� che l'individuo attribuisce al proprio corpo e che hanno una connotazione affettiva.[3] � Tale identit� � ovviamente una componente dell'identit� personale ed � il frutto di incessanti rielaborazioni che avvengono nel corso dell'intera vita in seguito alle trasformazioni corporee. Freud[4] ha pi� volte insistito sull�influenza (dell�Io corporeo) del corpo nello sviluppo dell�Io, dell�importanza dell�immagine (percezione) del corpo nella differenziazione del S� dal mondo degli oggetti, e sulla graduale assunzione, da parte dell�Io, del controllo delle funzioni degli organi che stabiliscono il contatto con il mondo esterno. L�Io per S. Freud � essenzialmente un�entit� corporea e non solamente un�entit� superficiale, e pertanto viene considerato come derivato da sensazioni corporee, soprattutto dalle sensazioni provenienti dalla superficie del nostro corpo.
Greenacre[5]sostiene che il nucleo dell�Io rudimentale e poi l�immagine del S� sono dati dall�immagine corporea: egli sottolinea la relazione del bambino con gli oggetti mediante la pelle e la bocca, con la cooperazione degli occhi e delle mani; fa inoltre notare come il viso e i genitali siano le aree pi� significative per il riconoscimento del corpo, sia proprio, sia altrui.Per M. Mahler[6] il sentimento della propria identit� si origina dal contatto corporeo gradevole con la madre, contatto in cui viene libidinizzata la superficie del corpo percepita come limite tra l�Io e l�ambiente. Il corpo, secondo Palmonari,[7] non � soltanto un insieme di organi e funzioni, ma bens� una costruzione mentale: si parla pertanto di � schema corporeo � intendendo sia il corpo reale e concreto, sia la percezione, il vissuto che di esso si ha. Le trasformazioni morfologiche hanno una risonanza psicologica nell'individuo ed � pertanto fondamentale il modo in cui vengono vissute, percepite ed elaborate. P. Schilder[8] ritiene che la costruzione definitiva dell�immagine corporea si costituisce nel corso dell�adolescenza in concomitanza con l�instaurarsi del primato genitale ipotizzato da Freud; per l�autore la genitalit� rafforzerebbe quella matrice relazione indispensabile nell�acquisizione della propria immagine corporea definita dall�autore come � La rappresentazione del nostro corpo che formiamo nella mente, in altre parole, il modo in cui il corpo appare a noi stessi.[9]�
La non perfetta integrazione dello schema corporeo in adolescenza potrebbe determinare quello che i Laufer[10] hanno chiamato break-down. Secondo gli autori il break-down � inteso come il rifiuto inconscio del corpo sessuato e il concomitante sentimento di passivit� di fronte alle esigenze derivanti da esso. Si tratta, in sostanza, di un arresto del processo di integrazione dell�immagine del corpo fisicamente maturo nella rappresentazione che l�adolescente ha di se stesso. Integrare le trasformazioni puberali nello schema corporeo � pertanto un compito altamente complesso per l'adolescente e che avviene in modo lento e graduale.Da questo punto di vista la masturbazione, la curiosit� per i genitali, i frequenti contatti fisici tra ragazzi, le ore passate davanti allo specchio, la cura talvolta eccessiva per il proprio corpo possono essere interpretati come mezzi attraverso i quali riappropriarsi del proprio corpo mutato, trasformato e quindi integrarlo nell� identit� corporea.Affinch� questo processo avvenga in maniera completa � inoltre necessario che l'adolescente elabori il lutto per la perdita del proprio corpo infantile. Il corpo di bambino, infatti, a livello mentale, muore per lasciare spazio ad un fisico completamente diverso e quindi inquietante. Si tratta insomma di riuscire ad abbandonare l'immagine del proprio s� corporeo costruita nel corso degli anni precedenti.
La trasformazione del corpo, ora sessualmente ben connotato, comporta la rinuncia alla fantasia narcisistica di un corpo onnipotente, maschio e femmina allo stesso tempo, ancorata alla rappresentazione del corpo prepuberale che viene idealizzato[11]. I processi fisiologici della pubert� determinano, come gi� evidenziato, la maturazione delle funzioni sessuali. Diventa pertanto basilare per l'adolescente ridefinire la propria identit� sessuale, intendendo con questo termine da un lato � il grado in cui una persona giudica il proprio comportamento conforme a modelli che nella cultura data contribuiscono a determinare il generale comportamento maschile e femminile � dall' altro la � percezione sessuata di s�.[12] Come l'identit� corporea, anche l'identit� sessuale � una componente dell'identit� personale ed � il frutto di continui rimaneggiamenti che culminano proprio nell'adolescenza. Freud[13] ha rilevato che sono proprio i cambiamenti che avvengono nella pubert� a permettere il passaggio dalla sessualit� infantile alla strutturazione della sessualit� adulta. Durante l'adolescenza, infatti, l'emergenza della pulsione sessuale, legata alle trasformazioni fisiologiche della pubert�, determina la riattivazione dei nodi irrisolti relativi allo sviluppo sessuale[14].In adolescenza il risveglio delle pulsioni sessuali determina il riemergere del conflitto edipico dal momento che accettare la propria virilit� o la propria femminilit�, a livello simbolico, significa entrare nuovamente in conflitto, in rivalit� con il genitore dello stesso sesso per l�amore dell'altro.[15]
Le fantasie legate al menarca o alle polluzioni notturne si impregnano cos� di angoscia e di senso di colpa ; per fuggire questi sentimenti l'adolescente comincia allora a respingere le immagini parentali, ossia le immagini dei genitori, cercando nuove figure di investimento estranee alla famiglia. Ma, oltre a questi vissuti strettamente legati alla riattivazione edipica nell'adolescente si sviluppano tutta una gamma di sentimenti ed emozioni che spaziano tra la paura, la curiosit� e il senso di inadeguatezza nei confronti della sessualit�. Ci� che spaventa � la scoperta della potenza reale, ossia il rendersi conto di poter essere protagonisti di un rapporto sessuale vero e non pi� soltanto di fantasia. La paura � pertanto quella di doversi veramente mettere alla prova verificando le proprie capacit�. Il sesso e la sessualit� diventano oggetto di sentimenti ambivalenti per l'adolescente : da una parte vi � una enorme curiosit�, come si pu� evincere dall'interesse per le differenze sessuali, la nascita, la fecondazione e la masturbazione ; dall'altra, come � gi� stato sottolineato, vi � timore nei confronti delle nuove sensazioni, mai sperimentate in modo cos� totale, legate alla sfera sessuale. Ed � in questa situazione di confusione, di �caos � che l'adolescente come abbiamo detto, deve gradualmente costruire la propria identit� sessuale, ossia riconoscersi in un sesso superando quella che � l'ambiguit� che caratterizzava invece le fasi precedenti. Ma questo processo avverr� in modo completo e definitivo soltanto alla fine della fase adolescenziale. In adolescenza si assiste invece ad una continua oscillazione tra elementi maschili ed elementi femminili, che rispecchiano le difficolt� del ragazzo ad identificarsi con il proprio sesso di appartenenza.
Identificazione che prevede un processo doloroso in quanto implica il superamento dell'onnipotenza infantile e la rinuncia ad avere in s� tutte le possibilit�. Se infatti durante l'infanzia, in modo onnipotente, su di un piano di fantasia erano aperte tutte le possibilit� di sviluppo sessuale, invece nell'adolescenza ci si rende dolorosamente conto di dover compiere una scelta : ci si pu� insomma identificare in un solo genere sessuale. L'adolescente entra quindi in contatto con la parzialit� e la rinuncia. Il raggiungimento dell'identit� sessuale presuppone invece una integrazione tra componenti maschili e femminili pur nella piena consapevolezza di poter appartenere ad uno ed uno soltanto genere..La crisi del corpo e le sue rappresentazioni sono dunque alcuni eventi estremamente significativi che ben descrivono la complessita del mondo interiore dell�adolescente. Il corpo � al centro di tutti i temi dell�adolescenza, sia per le modificazioni somatiche e sessuali, che per altri elementi quali il rinnovato contrasto tra investimento oggettuale e narcisistico o l�importanza delle relazioni interpersonali e sociali[16].