campo di grano con voli di corviDisturbi Psichici e Nuove Dipendenze

a cura del 

  Dr Gaspare Costa

Psicologo - Psicoterapeuta in Formazione- SPC

 Inscritto all'Albo degli Psicologi  della Reg. Toscana n�5040  - P. IVA 01206950451 -

 

Vai al Menu Generale

Disturbi Psichici Categorie

Principali Disturbi Psichici

Psicopatologia e Relazioni

Nuove Dipendenze

Area Sviluppo e Relazione

Area Adolescenza

Teoria dell'Attaccamento

Ipocondria

  Ipocondria Principali Caratteristiche diagnostiche:

  • La caratteristica essenziale dell'Ipocondria � la preoccupazione legata alla paura di avere, oppure alla convinzione di avere, una grave malattia, basata sulla errata interpretazione di uno o pi� segni o sintomi fisici.

  • La paura o la convinzione ingiustificate di avere una malattia persistono nonostante le rassicurazioni mediche anche se la convinzione non � di intensit� delirante.

  • La convinzione non risulta circoscritta alla preoccupazione per l�aspetto fisico.

  • La preoccupazione per i sintomi fisici causa disagio clinicamente significativo oppure menomazione nel funzionamento sociale, lavorativo, o in altre importanti aree.

  • Dura per almeno 6 mesi.

�Fonte: �� DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002 �

Caratteristiche del Disturbo.

 L�Ipocondria � un Disturbo che si manifesta con la preoccupazione o la convinzione da parte dell�individuo di avere una grave malattia (cancro, cardiopatie, leucemie ecc.); tutta la vita � orientata verso questo timore pregiudicando significativamente la qualit� della vita del soggetto e dei propri familiari. L�ipocondriaco presta particolare attenzione a qualsiasi segno o sintomo che in qualche modo possano �provare� i propri timori; egli �scannerizza� continuamente il proprio organismo focalizzandosi ed interpretando erroneamente ogni minima variazione (battito cardiaco, respirazione, colorito del viso, lievi mal di testa o dolori vari ecc.), questa iper-attenzione ovviamente aumenta il rischio che qualche sintomo o segno inevitabilmente viene trovato confermando, in una sorta di circolo vizioso, le preoccupazioni iniziali. �

 L�Ipocondriaco � sempre alla ricerca di rassicurazioni, che tipicamente hanno un effetto blando mentre stressano cronicamente i familiari e quanti gli stanno vicino, e di specialisti in grado di diagnosticare la malattia temuta. Le continue visite mediche e i possibili effetti iatrogeni possono peggiorare il quadro in quanto l�assunzione di medicine o gli effetti degli eventuali interventi chirurgici possono indebolire l�organismo; generalmente l�ipocondriaco rifiuta l�invito a rivolgersi ad uno specialista della salute mentale. Le relazioni sociali e lavorative vengono significativamente compromesse poich� l�ipocondriaco richiede continuamente rassicurazioni, non si sente compreso, pretende un trattamento privilegiato, monopolizza le discussioni su tematiche inerenti la propria malattia, troppe assenze dal lavoro. L�individuo affetto dal disturbo ipocondriaco orienta selettivamente la propria attenzione sugli stimoli che richiamano la propria preoccupazione (come un articolo di giornale, la notizia che un conoscente o un personaggio famoso si � ammalato della stessa malattia ecc.) a cui fa seguito uno slancio emotivo esagerato. Storie di gravi malattie o la morte di qualche persona significativa nell�infanzia sembrano predisporre al disturbo. Insieme all�Ipocondria spesso si trovano associati altri disturbi come i Disturbi d�Ansia, i Disturbi dell�Umore (soprattutto Depressione Maggiore e Distimia) o altri Disturbi Somatoformi.

 

Torna ad inizio pagina

Modello e Trattamento Cognitivo Comportamentale dell'Ipocondria.

Il modello cognitivo dell�interpretazione e della cura dell�ipocondria si basa prevalentemente sul modello di Salkovskis che prevede che il disturbo sia innescato e mantenuto dall�interpretazione erronea di normali manifestazioni corporee che vengono valutati �arbitrariamente� come prove delle presenza di una malattia grave e spesso mortale. Per alcuni versi il modello dell�ipocondria pu� essere considerato simile a quello dell�attacco di panico: entrambi i disturbi vengono innescati da interpretazioni �catastrofiche� di normali funzioni somatiche con la differenza che nell�attacco di panico l�esito della catastrofe (morte o impazzimento) e percepito come immediato mentre, nell�ipocondria, la catastrofe e dilazionata nel tempo assumendo la forma di una intensa preoccupazione per la morte e la sofferenza della malattia. Spesso il disturbo � scatenato da un evento casuale quale pu� essere la malattia e/o la morte di una persona cara, una propria malattia, notizie legate a particolari malattie. Questi eventi attivano false credenze circa il proprio stato di salute che si manifestano attraverso immagini (Nat) spaventosi che causano l�interpretazione errata di manifestazioni corporee normali in pericolosi sintomi di malattie mortali. Le immagini o Nat possono, ad esempio, riguardare:

  • Immagini del cuore palpitante che esplode

  • Immagini dei polmoni che non si riempiono completamente d�aria

  •  Immagini di emorragie cerebrali

  • Immagini del corpo devastato dal cancro

  • Immagini di sofferenze atroci legate alla devastazione del corpo.

Il modello cognitivo attribuisce grande importanza ai fattori di mantenimento che contribuiscono, in maniera determinante, a cronicizzare il disturbo ipocondriaco; questi fattori possono essere identificati in specifiche classi: fattori cognitivi, emotivi, distorsioni cognitive, comportamenti di ricerca di sicurezza, fattori comportamentali e modifiche fisiologiche. Uno degli scopi centrali che la terapia cognitiva si prefigge � quello di favorire l�accettazione del rischio di potersi ammalare spostando l�accento dal rischio al terrore di potersi ammalare. La non accettazione del rischio di potersi ammalare � uno dei fattori che differenzia l�ipocondriaco da chi � realmente malato; chi � alle prese con una �grave malattia conclamata deve prendere atto � accettare il nuovo stato.

Torna ad inizio pagina

 L�ipocondriaco � invece gravato dalla minaccia di potersi ammalare � questo ne ostacola l�accettazione poich� ha ancora la �speranza� di poter evitare il danno attraverso il ricorso alla rassicurazione e altri comportamenti prudenziali come il � pensiero magico� ( se smetto di preoccuparmi, se abbasso la guardia mi ammalo davvero). Inoltre questo atteggiamento � spiegato dagli �scopi� iperinvestiti e minacciati ( non essere ammalato, non essere un debole) �che guidano la condotta dell�ipocondriaco. Altro obiettivo fondamentale della cura consiste nel �ricostruire� in termini pi� positivi la rappresentazione che il paziente ipocondriaco ha di se stesso, rappresentazione che spesso si basa su valutazioni di debolezza, gracilit�, vulnerabilit� alle malattie.

Questa rappresentazione di debolezza viene spesso innescata da emozioni negative che vengono interpretate, in una sorta di circolo vizioso, come la prova di questa vulnerabilit�; uno degli scopi della terapia � quello di modificare questa assunzione focalizzando l�attenzione del paziente sulle credenze disfunzionali che ne influenzano il giudizio.In quest�ottica, aiutare il paziente a generare ipotesi alternative rispetto all�ipotesi �catastrofica� di avere una grave malattia costituisce una valida strategia finalizzata a ridurne il timore; questa operazione va sostenuta dalla ricerca di �prove� e �controprove� tese a confermare o a disconfermare le varie ipotesi, ad esempio si pu� chiedere al paziente che teme di avere un cancro di monitorare i sintomi per tutto l�arco della giornata (per un periodo stabilito) e trascrivere le variazioni dei sintomi (intensit�, frequenza) su un diario, allo stesso modo gli si chiede di annotare qualsiasi fattore in grado di ridurre (ad esempio, la rassicurazione) o intensificare ( ad esempio, l�esposizione ad informazioni sul cancro) i sintomi. Si invita inoltre il paziente a fare attenzione a come la focalizzazione su sintomi aumenti le ruminazioni ( preoccupazioni, timori) e di conseguenza i controlli sul corpo innescando un sorta di circolo vizioso confermatorio. �

Torna ad inizio pagina

 

A chi rivolgersi

 Da oggi � in rete:

www.attacchidipanico-ansia.it

Il Sito completamente dedicato agli Attacchi di Panico e ai Disturbi d'Ansia

Torna all'indice dei Disturbi Somatomorfi

Pagina dei Contatti: Prenota un Appuntamento o Scrivi allo Psicologo

Torna alla Pagina Principale

 

 

 

 

 

Intervento e Formazione

Progetti e Collaborazioni

Corsi, Eventi ed Iniziative

Ass.ne "Mente Cognitiva"

Curriculum Vitae Dr Costa

Prenota un Appuntamento

Aree d'Intervento Clinico

Lo Studio:Lucca,Versilia, MS

Pagina dei Contatti