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Dipendenza da Internet
Le nuove
tecnologie, quando vengono utilizzate nel modo appropriato,
costituiscono indubbiamente una risorsa che consente di migliorare
notevolmente la qualità della vita degli individui. Internet
rappresenta probabilmente una della più grandi “rivoluzioni” degli
ultimi anni per la capacità di stravolgere il modo di vivere delle
persone; se si pensa al modo in cui la rete ha trasformato la
modalità di comunicare, scambiare informazioni, partecipare in tempo
reale ad eventi distanti migliaia di kilometri, alla facilità con
cui è possibile reperire qualsiasi informazioni, e chiaro che il
bilancio dell’esistenza di internet appare più che positivo. Allo
stesso modo va però precisato che l’uso mal adattivo di internet
costituisce, specie laddove sono presenti fattori psicopatologici
predisponenti, un reale rischio per la salute mentale
dell’individuo. In particolare l’abuso e la successiva Dipendenza
rappresentano le minacce più pericolose e probabili che spesso
causano una seria compromissione della sfera sociale, psicologica,
lavorativa, e affettiva dell’individuo. L’area
relazionale-affettiva, proprio per la “concorrenza” del mondo
virtuale di internet, è quella a maggior rischio nelle condotte di
abuso visto che le molte ore trascorse a “navigare” vengono
inevitabilmente sottratte ai propri cari (partner, figli, genitori,
amici ecc…) e investite in relazioni virtuali (si pensi alle chat o
ai forum) in cui è possibile alterare la propria identità, il proprio
status, la propria condizione economica o affettiva, con il reale rischio
di perdere il contatto con la realtà. Nei casi più gravi è possibile
assistere a fenomeni di Depersonalizzazione e/o
Derealizzazione. A
tal proposito Caretti parla di Trance Dissociativa da
Videoterminale per indicare una costellazioni di sintomi causati
dell’eccesivo uso di Internet tra cui alterazioni dello stato di
coscienza, perdita del senso di identità, depersonalizzazione.
Questo scollamento dalla realtà dovuto all’abuso di internet è
abbastanza comprensibile se si considerano alcune caratteristiche
della rete che hanno la capacità di indebolire il normale rapporto
con la realtà. Innanzitutto, come accennato prima, Internet offre la
possibilità di poter cambiare l’identità della persona offrendo
l’opportunità di assumere identità diverse (l’individuo può
rapportarsi con altre persone, per esempio in chat, assumendo
caratteristiche psicologiche diverse da quelle abituali, può
cambiare l’età, il sesso, il ruolo sociale, lo stato sociale,il
paese di provenienza, il lavoro e mille altre caratteristiche che in
genere denotano e contraddistinguono una persona), inoltre la rete
dà la possibilità di abbattere le barriere spazio temporali, in una
sorta di onnipotenza, un po’ come avviene nei sogni o in alcuni
fenomeni psicopatologici. E’ chiaro che queste caratteristiche, in
misura maggiore se il tempo trascorso in rete e cospicuo, hanno la
proprietà di ridurre l’esame di realtà proiettando l’individuo in
una dimensione parallela e quasi onirica. In queste condizioni
l’individuo, specie se già predisposto o minato da psicopatologie
silenti, può essere rapito in una realtà virtuale (vedi Second Life)
a discapito della vita reale. Goldberg (1995) ha elencato una serie
di criteri Diagnostici per l’Internet Addiction Disorder:
Un uso
maladattivo di Internet, che conduce a menomazione o disagio
clinicamente significativi come manifestato da tre (o più) dei
seguenti, che ricorrono in qualunque momento dello stesso periodo di
12 mesi:
Tolleranza,
ovvero la necessità di prolungare il periodo di tempo di su
internet per arrivare allo stato desiderato; di contro una netta
riduzione delle “sensazioni” desiderate con l’uso continuato della
rete. In altre parole il Dipendente da Internet ha l’esigenza, come
per le Dipendenze da Sostanze, di aumentare la progressivamente la
“dose”
Astinenza,
due o più sintomi che si manifestano da qualche giorno a circa un
mese dopo la “sospensione” della navigazione in rete (i sintomi
appariranno tanto più gravi quanto più marcato sarà stato il
comportamento di abuso): ansia, agitazione, pensieri ossessivi
relativi ai contenuti della rete, possibili disturbi del sonno.
I sintomi
del criterio 2 causano disagio o menomazione nell’area sociale,
occupazionale o in qualche altra area di funzionamento.
L’internet
Addictions, come per qualsiasi altra dipendenza, ha notevoli
ripercussioni negative in molti ambiti della vita dell’individuo
:
ambito
sociale e familiare. La Dipendenza da Internet ha effetti
indubbiamente negativi, l’individuo viene completamente assorbito
dalla realtà virtuale a discapito degli affetti familiari. L’uso
smodato delle chat è uno dei motivi che più mettono in crisi le
coppie e non di rado sono causa di separazioni o divorzi;
ambito
lavorativo e scolastico. Anche gli impegni lavorativi e scolastici
possono essere influenzati negativamente dell’eccessivo uso di
internet;spesso le molte ore di navigazione riducono il fabbisogno
di sonno con evidenti effetti negativi sulla vigilanza,
l’attenzione e la capacità di concentrarsi;
ambito
della salute. Indubbiamente le molte ore passate dinnanzi al
computer non favoriscono uno stile di vita sano, spesso il
Dipendente da Internet accusa mal di schiena, mal di testa,
affaticamento degli occhi, disturbi del sonno, oltre alle normali
problematiche causate dalla vita sedentaria;
ambito
finanziario. La ripercussioni negative colpiscono anche l’aspetto
finanziario se si considera il fatto che molti Dipendenti da
Internet fanno scommesse online, utilizzano casinò virtuali,
partecipano ad aste, fanno shopping online.
E’ importante
sottolineare che l’Internet Addiction Disorder non è un fenomeno
unitario, ma presenta delle sottocategorie individuate a seconda
degli “interessi” del soggetto Dipendente, e dunque possibile
rintracciare le seguenti tipologie del Disturbo:
Dipendenza
Ciber-Sessuale. All’interno di questa categoria rientrano i fruitori
del sesso virtuale; i soggetti che rientrano in questa sottoclasse
(abbastanza numerosa)sono alla perenne ricerca di siti porno, di
chat erotiche, di relazioni amorose.
Dipendenza
Ciber-Relazionale. All’ interno di questa sottocategoria rientrano
gli individui che cercano e coltivano relazioni amicali o
sentimentali; ovviamente sono grandi fruitori di chat, newsgroup,
ed e-mai. Questi soggetti tendono a preferire le relazioni virtuali
a quelle reali rischiando di isolarsi e alienarsi all’interno della
rete.
Net Gaming.
All’interno di questa categoria rientrano gli individui che vanno
alla ricerca di “giochi” in rete; le attività possono riguardare la
frequentazione di casinò online, aste, shopping, scommesse. E’
facile immaginare l’impatto negativo,soprattutto da un punto di
vista finanziario, che questo tipo di attività può avere sulla vita
del soggetto e sui familiari.
Information
Overload. All’interno di questa categoria rientrano i soggetti che
sono perennemente, con modalità compulsiva, alla ricerca di
informazioni.
Computer
Addiction. All’interno di questa categoria rientrano i soggetti che
passano infinite ore impegnati in giochi virtuali online; tale
attività, soprattutto se concentrata sui giochi di ruolo, può far
si che la persona possa distaccarsi dalla realtà, in una sorta di
mondo parallelo all’interno del quale può trovare la gratificazioni
che la vita reale gli nega.
In conclusione
bisogna ribadire che Internet di per se è uno strumento
straordinario in grado di migliorare la qualità della vita, solo un
uso mal adattivo associato a fattori predisponenti e a situazioni
contingenti possono trasformarlo in un reale pericolo per la salute
mentale e la vita degli individui.