Disturbi Psichici e Nuove Dipendenze

a cura del 

  Dr Gaspare Costa

Psicologo - Psicoterapeuta in Formazione- SPC

 Inscritto all'Albo degli Psicologi  della Reg. Toscana n°5040  - P. IVA 01206950451 -

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Internet Addictions

 

Le nuove tecnologie, quando vengono utilizzate nel modo appropriato, costituiscono indubbiamente una risorsa che consente di migliorare notevolmente la qualità della vita degli individui. Internet rappresenta probabilmente una della più grandi “rivoluzioni” degli ultimi anni per la capacità di stravolgere il modo di vivere delle persone; se si pensa al modo in cui la rete ha trasformato la modalità di comunicare, scambiare informazioni, partecipare in tempo reale ad eventi distanti migliaia di kilometri, alla facilità con cui è possibile reperire qualsiasi informazioni, e chiaro che il bilancio dell’esistenza di internet appare più che positivo. Allo stesso modo va però precisato che l’uso mal adattivo di internet costituisce, specie laddove sono presenti  fattori psicopatologici predisponenti, un reale rischio per la salute mentale dell’individuo. In particolare l’abuso e la successiva Dipendenza rappresentano le minacce più pericolose e probabili che spesso causano una seria compromissione della sfera sociale, psicologica, lavorativa, e  affettiva dell’individuo. L’area relazionale-affettiva, proprio per la “concorrenza” del mondo virtuale di internet, è quella a maggior rischio nelle condotte di abuso  visto che le molte ore trascorse a “navigare” vengono inevitabilmente sottratte ai propri cari (partner, figli, genitori, amici  ecc…) e investite in relazioni virtuali (si pensi alle chat o ai forum) in cui è possibile alterare la propria identità, il proprio status, la propria condizione economica o affettiva, con il reale rischio di perdere il contatto con la realtà. Nei casi più gravi è possibile assistere a fenomeni  di Depersonalizzazione e/o Derealizzazione. A tal proposito Caretti  parla di Trance Dissociativa da Videoterminale per indicare una costellazioni di sintomi causati dell’eccesivo uso di Internet tra cui alterazioni dello stato di coscienza, perdita del senso di identità, depersonalizzazione. Questo scollamento dalla realtà dovuto all’abuso di internet è abbastanza comprensibile se si considerano alcune caratteristiche della rete che hanno la capacità di indebolire il normale rapporto con la realtà. Innanzitutto, come accennato prima, Internet offre la possibilità di poter cambiare l’identità della persona offrendo l’opportunità di assumere identità diverse (l’individuo può rapportarsi con altre persone, per esempio in chat, assumendo caratteristiche psicologiche diverse da quelle abituali, può cambiare l’età, il sesso, il ruolo sociale, lo stato sociale,il paese di provenienza, il lavoro e mille altre caratteristiche che in genere denotano e contraddistinguono una persona), inoltre la rete dà la possibilità di abbattere le barriere spazio temporali, in una sorta di onnipotenza, un po’ come avviene nei sogni o in alcuni fenomeni psicopatologici. E’ chiaro che queste caratteristiche, in misura maggiore se il tempo trascorso in rete e cospicuo,  hanno la proprietà di  ridurre l’esame di realtà proiettando l’individuo in una dimensione parallela e quasi onirica. In queste condizioni l’individuo, specie se già predisposto o minato da psicopatologie silenti, può essere rapito in una realtà virtuale (vedi Second Life) a discapito della vita reale. Goldberg (1995) ha elencato una serie di criteri Diagnostici per l’Internet Addiction Disorder:

Un uso maladattivo di Internet, che conduce a menomazione o disagio clinicamente significativi come manifestato da tre (o più) dei seguenti, che ricorrono in qualunque momento dello stesso periodo di 12 mesi:

  • Tolleranza, ovvero la necessità di prolungare il periodo di tempo di su internet  per arrivare allo stato desiderato; di contro una netta riduzione delle “sensazioni” desiderate con l’uso continuato della rete. In altre parole il Dipendente da Internet ha l’esigenza, come per le Dipendenze da Sostanze, di aumentare la progressivamente la “dose”

  • Astinenza, due o più sintomi che si manifestano da qualche giorno a circa un mese dopo la “sospensione” della navigazione in rete (i sintomi appariranno tanto più gravi quanto più marcato sarà stato il comportamento di abuso): ansia, agitazione, pensieri ossessivi relativi ai contenuti della rete, possibili disturbi del sonno.

I sintomi  del criterio 2 causano disagio o menomazione nell’area sociale, occupazionale o in qualche altra area di funzionamento.

L’internet Addictions, come per qualsiasi altra dipendenza, ha notevoli ripercussioni negative in molti ambiti della vita dell’individuo :

  • ambito sociale e familiare. La Dipendenza da Internet ha effetti indubbiamente negativi,  l’individuo viene completamente assorbito dalla realtà virtuale a discapito degli affetti familiari. L’uso smodato delle chat è uno dei motivi che più mettono in crisi le coppie e non di rado sono causa di separazioni o divorzi;

  • ambito lavorativo e scolastico. Anche gli impegni lavorativi e scolastici possono essere influenzati negativamente dell’eccessivo uso di internet;spesso le molte ore di navigazione riducono il fabbisogno di sonno con evidenti  effetti negativi sulla vigilanza, l’attenzione e la capacità di concentrarsi;

  • ambito della salute. Indubbiamente le molte ore passate dinnanzi al computer non favoriscono uno stile di vita sano, spesso il Dipendente da Internet accusa mal di schiena, mal di testa, affaticamento degli occhi, disturbi del sonno, oltre alle normali problematiche causate dalla vita sedentaria;

  • ambito finanziario. La ripercussioni negative colpiscono anche l’aspetto finanziario se si considera il fatto che molti Dipendenti da Internet fanno scommesse online, utilizzano casinò virtuali, partecipano ad aste, fanno shopping online.

E’ importante sottolineare che l’Internet Addiction Disorder non è un fenomeno unitario, ma presenta delle sottocategorie individuate a seconda degli “interessi” del soggetto Dipendente, e dunque possibile rintracciare le seguenti tipologie del Disturbo:

  • Dipendenza Ciber-Sessuale. All’interno di questa categoria rientrano i fruitori del sesso virtuale; i soggetti che rientrano in questa sottoclasse (abbastanza numerosa)sono alla perenne ricerca di siti porno, di chat erotiche, di relazioni amorose.

  • Dipendenza Ciber-Relazionale. All’ interno di questa sottocategoria rientrano gli individui che cercano e coltivano relazioni amicali o sentimentali; ovviamente sono grandi fruitori di chat, newsgroup, ed  e-mai. Questi soggetti tendono a preferire le relazioni virtuali a quelle reali rischiando di isolarsi e alienarsi all’interno della rete.

  • Net Gaming. All’interno di questa categoria rientrano gli individui che vanno alla ricerca di “giochi” in rete; le attività possono riguardare  la frequentazione di casinò online, aste, shopping, scommesse. E’ facile immaginare l’impatto negativo,soprattutto da un punto di vista finanziario, che questo tipo di attività può avere sulla vita del soggetto e sui familiari.

  • Information Overload. All’interno di questa categoria rientrano i soggetti che sono perennemente, con modalità compulsiva, alla ricerca di informazioni.

  • Computer Addiction. All’interno di questa categoria rientrano i soggetti che passano infinite ore impegnati in giochi virtuali online; tale attività, soprattutto se concentrata sui giochi di ruolo, può far si  che la persona possa distaccarsi dalla realtà, in una sorta di mondo parallelo all’interno del quale può trovare la gratificazioni che la vita reale gli nega.

In conclusione bisogna ribadire che Internet di per se è uno strumento straordinario in grado di migliorare la qualità della vita, solo un uso mal adattivo associato a fattori predisponenti e a situazioni contingenti possono trasformarlo in un reale pericolo per la salute mentale e la vita degli individui.

 

 

 

 

 

 

 

 

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