Adolescenza e Distacco dai Genitori: verso l�Autonomia
a cura del Dr Gaspare Costa
Fino a pochi anni fa il distacco dai genitori e la nascita di nuovi legami al di fuori della famiglia che si realizza durante l�adolescenza era stato teorizzato secondo la prospettiva psicoanalitica classica che poneva l�accento sul bisogno evolutivo del ragazzo di prendere le distanze, sul piano emotivo e fisico, dai propri genitori; questo aspetto era ritenuto necessario ai fini del processo di separazione-individuazione il cui risultato conclusivo consisterebbe nell�acquisizione di un�identit� pi� integrata e coesa e di un senso del s� pi� stabile[1]. Secondo Blos,[2] l�individuazione comporterebbe il superamento della dipendenza infantile dalle rappresentazioni mentali delle figure genitoriali, mentre la separazione sarebbe piuttosto connessa ad un senso distinto del S� come persona separata dai propri genitori. Questo processo sarebbe indubbiamente attivato dalla pubert� e dalla spinta a ricercare sessualmente nuove figure al di fuori della famiglia e nuove forme di intimit� affettiva.
Di recente anche la teoria dell�attaccamento si � interessata all�et� adolescenziale e alle dinamiche che da questa scaturiscono; la sostituzione del legame genitoriale, di quella �base sicura� cosi cara ai teorici della teoria dell�attaccamento, con relazioni affettive che l�adolescente stabilisce al di fuori della famiglia rappresenta un aspetto di grande interesse. In tale �passaggio� � possibile, infatti, leggere e interpretare l�evoluzione dell�attaccamento durante una delle fasi pi� importanti del ciclo di vita.
Durante il passaggio dall�infanzia all�adolescenza si assiste ad uno spostamento nell�equilibrio tra famiglia estesa e relazioni amicali: in questo periodo gli amici diventano pi� importanti e forniscono un supporto maggiore.
Antonucci e Kahn[3]per spiegare la differenziazione delle relazioni nelle varie fasi della vita hanno proposto il �convoy mode�. Secondo questo modello l�individuo fin dall�inizio � circondato da una rete di relazioni sociali che, insieme a lui, si modifica nel tempo. Per Antonucci[4], il convoglio � concettualizzato come una struttura gerarchica dinamica, definita concretamente come una progressione di cerchi concentrici che circondano l�individuo.Tali cerchi, approssimandosi all�individuo, rappresentano livelli crescenti d�intimit� e importanza. Nel corso dell�infanzia il cerchio interno risulta essere composto prevalentemente, ma non esclusivamente, dai membri della famiglia nucleare, mentre i cerchi pi� esterni sarebbero occupati dai parenti pi� lontani, dagli amici e da altre persone. Durante l�adolescenza si assiste ad uno �spostamento� dei cerchi nel senso che le figure esterne alla famiglia nucleare diventano man mano pi� importanti.
Il lungo periodo adolescenziale � fondamentale per il raggiungimento di un� identit� integrata e autonoma che comporta l�assolvimento di una serie di compiti evolutivi. Secondo Holmes,[5] per l�adolescente, il raggiungimento dell�autonomia collima con una trasformazione delle forme di attaccamento verso i propri genitori ed � parallelo alla capacit� di costruire nuovi attaccamenti con i pari e con l�eventuale partner. Secondo l�autore a gran parte della �turbolenza dell�adolescenza�questo processo pu� essere ricondotta.
Gli adolescenti sembrano spesso occupati in un attivo e intenzionale allontanamento dalla relazione con i genitori e con altre figure di attaccamento familiari. Tuttavia, la ricerca mostra che l'autonomia degli adolescenti si stabilisce non tanto a discapito della relazione con i genitori, quanto sulla base dell�aggiunta di un insieme di relazioni sicure, che dureranno con molta probabilit� ben oltre questa fase della vita.[6] In questo contesto il sistema dell'attaccamento sembra giocare un ruolo integrale nell'aiutare l'adolescente ad affrontare le sfide maturative.
Fin dalla tarda adolescenza, infatti, � possibile costruire relazioni a lungo termine nelle quali i coetanei (come partner sentimentali o come amici molto stretti) servono veramente come figure di attaccamento, sotto ogni dimensione del termine. Per l�adolescente, il raggiungimento dell�autonomia coincide con una trasformazione delle forme di attaccamento verso i propri genitori ed � parallelo alla capacit� di costruire nuovi attaccamenti con i pari e con l�eventuale partner. Numerose ricerche dimostrano che l�incoraggiamento dell�autonomia e la capacit� di fornire supporto, da parte dei genitori, favoriscono l�individuazione e lo sviluppo del senso di appartenenza del figlio, rispetto alla famiglia. Il raggiungimento di questa duplice meta � la premessa di una positiva separazione dalle figure genitoriali. Secondo Marcelli e Bracconier,[7] il genitore dovrebbe sostenere l�adolescente nel processo di crescita ponendosi come guida che sproni a pensare in modo autonomo. In sostanza, il genitore deve, da una parte, tollerare gli attacchi dell�adolescente (ribellione, trasgressione) legati al rifiuto dei modelli parentali, mentre dall�altra deve permettergli di sperimentare la realt� rimanendo, per lui, un punto di riferimento. Secondo Holmes,[8]quando l�adolescente vive una pausa dell�attaccamento, i genitori dovrebbero incoraggiarlo affinch� sperimenti e mantenga un atteggiamento autonomo, senza perdere, tuttavia, la loro funzione di �contenimento� nei confronti di un figlio a volte inesperto. Quando, invece, l�adolescente richiede il loro supporto, dovrebbero offrirgli una base sicura, affinch� possa riprendere autonomamente la propria esplorazione. Col tempo, come dimostra la ricerca di Paterson, Pryor e Field,[9]la capacit� di affrontare esplorazioni sempre pi� autonome non � pi� accompagnata dalla richiesta di aiuto ai genitori, in quanto la base sicura � stata interiorizzata.
Secondo Allen e Land,[10] l�adolescenza non � dunque una fase in cui i comportamenti e i bisogni di attaccamento sono abbandonati, ma � piuttosto il periodo in cui questi sono gradualmente trasferiti ai coetanei, presumibilmente ai partner sentimentali in prima istanza ed agli amici in seconda. Allen e Land[11] si focalizzano sulla funzione di regolazione emotiva che il legame d�attaccamento con i genitori svolge nel processo di graduale acquisizione di una maggiore autonomia da parte dell�adolescente. La relazione con i genitori rappresenta una �base sicura�, vale a dire l�adolescente sa di potersi rivolgere ai genitori e riceverne una risposta emotiva empatica e supportiva in caso di reale necessit�. Nella conquista dell�autonomia l�individuo deve poter �esplorare emotivamente� la possibilit� di vivere indipendentemente dalle figure di riferimento, con la consapevolezza di poter sempre contare su di loro. Secondo Bowlby,[12]l�adolescente prova una grande felicit� nell�organizzare la propria vita come una serie di �escursioni� sempre pi� lunghe dalla base sicura fornita dai genitori mentre, per cigoli,[13] la capacit� di gestire in modo equilibrato attaccamento ed esplorazione, ovverosia, di �regolare le distanze�, dai genitori, favorir� lo sviluppo di un�autentica autonomia. Ryan e Lynch[14] sottolineano come: �L�individuazione non � qualcosa che avviene come presa di distanza dai genitori, ma piuttosto con loro�; secondo gli autori, la sensibilit� e la responsivit� genitoriale si esprimono con l�apertura ed il contatto emotivo alla richiesta di aiuto, attraverso la disponibilit� ed il sostegno ai graduali tentativi dei figli di raggiungere una maggiore autonomia, auto organizzazione e stima di s�. Anche secondo Rice[15] l�attaccamento ai genitori continua a garantire la sicurezza dell�adolescente nelle circostanze di vulnerabilit�, di paura e di stress, come quando deve affrontare importanti fasi di transizione che comportano ad esempio il distacco dalla famiglia. Tuttavia egli � anche in grado di utilizzare altre fonti per regolare la propria sicurezza ed adattarsi a nuovi compiti.
Steinberg[16] - secondo cui l�autonomia pu� essere identificata con l�assenza di eccessiva dipendenza dagli altri, con il senso del controllo della propria vita, con la tendenza a realizzare le mete personali - ha mostrato con le sue ricerche che gli adolescenti diventano pi� autonomi sul piano emotivo dai genitori e nello stesso tempo sono pi� suscettibili all�influenza dei coetanei. Questo in particolare nel periodo fra i 14 e 15 anni, quando la ristrutturazione del S� � in primo piano. Dopo quest�et� l�influenza dei coetanei si riduce anche perch� il S� dell�adolescente e maggiormente integrato. Va tuttavia aggiunto che l�autorit� parentale permane nel corso dell�adolescenza, anche se circoscritta a determinate aree della vita del figlio e non pi� pervasiva come avveniva in passato. Riguardo poi alla diversa autorit� dei genitori, secondo Allen e Land[17], il padre continua a mantenere le sue posizioni autorevoli anche a prescindere dalle opinioni del figlio, mentre la madre si muove di pi� nell�area della relazionalit� e della coesione personale.
A questo proposito Youniss e Smollar[18] pongono l�accento sulla differente percezione dei ragazzi e delle ragazze nei confronti dei genitori; mentre, secondo gli autori, la percezione della relazione con la madre � sostanzialmente simile per entrambi i sessi, quella inerente la relazione con il padre si differenzia sotto pi� aspetti. Nell�ambito del dato generale di una maggiore distanza (emotiva) del padre rispetto alla madre, le figlie adolescenti sono ancora pi� distanti dai padri rispetto ai figli maschi. Secondo Ammaniti[19] si pu� supporre che nel corso dell�adolescenza si definiscono meglio e si differenziano le relazioni con il padre rispetto a quelle con la madre.
In conclusione, si pu� affermare che nel corso del periodo adolescenziale � indubbiamente presente una trasformazione del comportamento di attaccamento nei confronti dei genitori. L� adolescente, alla ricerca della propria autonomia, allenta il legame con i propri genitori e contemporaneamente investe altre figure che si collocano al di fuori del nucleo familiare (amici, partner, modelli). E� per� necessario ribadire, come molti autori hanno sottolineato, che il legame con i propri genitori non viene totalmente abbandonato, ma �richiamato,� almeno fino ad una certa fase, nel momento in cui l�adolescente si trova a vivere situazioni di stress o disagio; in altri termini, i genitori rappresentano una base sicura che consente all�adolescente di esplorare e/o stabilire altri legami interpersonali senza esporsi ad eccessivi �pericoli�.
[2] Blos P. (1962), �L'adolescenza�, Franco Angeli, Milano, 1969.
[3] Kahn, R. L., Antonucci, T.C. (1980) 2Convoys over the life corse: Attachment, roles, and social support�, in Baltes, O.B., Brim, O G (a cura di) �Life Span Development and Behavior�, vol. 3. Academic Press, New York, pp. 253-286
[4] Antonucci, T .C., (1986) �Social support networks : A hierarchical mapping technique�. Generations, 10 (4), pp. 10-12
[5]Holmes J. (1994), �La teoria dell�attaccamento�, Milano, Cortina.
[6]Fraley R.C., e Davis K.E. (1997). �Attachment formation and transfer in young adults' close friendships and romantic relationships�, in Personal Relationships, 4 , 131-144.
[9] Paterson J., Pryor J. , Field J. (1995), �Adolescent attachment to parents and friends in relation to aspect of self-esteem�, in Journal of Youth and Adolescence, 24, 3, 365-376.
[14] Ryan, R.M., Lynch, J.H., (1989), �Emotional autonomy versus detachment revisiting the vicissitudes of adolescence and young adulthood�, in Child Development, 60, 340-356
[15]Rice, K.C. (1990), �Attachment in adoloscence: a narrative and meta-analytic review�, in Journal of Youth and Adolescence, 19, 511-538
[16]Steinberg, I., Silverberg, S.B. (1986): �The vicissitudes of autonomy in early adolescence�., in Child Development, 57: 841-51