E'
nato il gruppo di discussione disturbipsichici.info su
facebook:
iscriviti e partecipa
DIPENDENZA DA
ATTIVITA’ FISICA
L’attività sportiva, cosi come la cura
del proprio corpo, rappresenta indubbiamente una pratica salutare
che va rinforzata; l’attività fisica
equilibrata costituisce una
fonte di benessere che aiuta a prevenire alcune patologie come ad
esempio il sovrappeso o le patologie cardiache che, ai giorni
nostri complice la vita sedentaria e l’alimentazione ricca di
calorie, minaccia la salute già a partire dall’età evolutiva.
Inoltre lo sport è un ottimo antidoto per fronteggiare lo stress,
migliora l’umore, ci consente di stare all’aria aperta e incentiva
la socializzazione. Tutti questi lati positivi dell’attività fisica
vengono però ribaltati in alcune condizioni in cui lo sport e più in
generale l’attività fisica assumono un carattere coattivo, vengono
per cosi dire iperinvestiti dall’individuo fino a diventarne
interesse esclusivo. L’esercizio fisico può, in determinate
condizioni, assumere il carattere di Dipendenza comportamentale con
effetti negativi caratteristici. Studi recenti (Bomber D., Cockerill
I.M., Rodgers S., Carroll D., 2003) hanno messo in evidenza le più
importanti caratteristiche che contraddistinguono la dipendenza da
esercizio fisico selezionando i criteri per definirne la diagnosi.
Nel dipendente si possono riscontrare le seguenti caratteristiche:
l’attività fisica costituisce l’unico interesse della persona
fino ad assorbire una eccessiva quantità di tempo e di risorse;
l’attività sportiva può assumere caratteristiche “ossessive”
fino ad invadere completamente i pensieri dell’individuo, anche
la pratica può acquisire caratteristiche “ritualistici” e
stereotipati ( ad esempio la persona tende a fare sempre lo
stesso percorso in tempi e tappe rigidamente prestabilite);
l’attività fisica rappresenta l’unica fonte di piacere della
persona che tende a trascurare altre forme di svago;
a causa dell’eccessiva attività fisica si può assistere alla
compromissione del funzionamento in aree importanti
dell’individuo (sociale, familiare, lavorativo, fisico ecc..)
sintomi di astinenza e tolleranza collegati all’attività fisica;
questo dato può essere spiegato con l’aumento nel cervello
della produzione di dopamina (neurotrasmettitore legato alla
sensazione del piacere) e delle beta endorfine ( sostanze molto
simili agli oppioidi tanto da legarsi agli stessi recettori)
conseguente all’attività fisica e alla loro riduzione nello
stato di riposo;
possibili problematiche alimentari.
In relazione all’ultimo punto è da
precisare che l’abuso di esercizio fisico deve essere svincolato da
patologie concomitanti come ad esempio i disturbi alimentare . I
dati clinici evidenziano infatti come i disturbi alimentari, in
particolare l’anoressia, siano accompagnati da un eccessiva
attività fisica (corsa, palestra, esercizi vari) che è finalizzata
esclusivamente alla riduzione del peso corporeo, ovvero l’attività è
praticata non in quanto gratificante ma allo scopo di perdere peso.