DIPENDENZA DA ATTIVITA’ FISICA

 a cura del Dr Gaspare Costa

 L’attività sportiva, cosi come la cura del proprio corpo, rappresenta indubbiamente una pratica salutare che va rinforzata; l’attività fisica equilibrata costituisce una fonte di benessere che aiuta a prevenire alcune patologie come  ad esempio il  sovrappeso o le patologie cardiache che, ai giorni nostri complice la vita sedentaria e l’alimentazione ricca di calorie, minaccia la salute già a partire dall’età evolutiva. Inoltre lo sport è un ottimo antidoto per fronteggiare lo stress, migliora l’umore, ci consente di stare all’aria aperta e incentiva la socializzazione. palestraTutti questi lati positivi dell’attività fisica vengono però ribaltati in alcune condizioni in cui lo sport e più in generale l’attività fisica assumono un carattere coattivo, vengono per cosi dire iperinvestiti dall’individuo fino a diventarne interesse esclusivo. L’esercizio fisico può, in determinate condizioni, assumere il carattere di Dipendenza comportamentale con effetti negativi caratteristici. Studi recenti (Bomber D., Cockerill I.M., Rodgers S., Carroll D., 2003) hanno messo in evidenza le più importanti caratteristiche che contraddistinguono la dipendenza da esercizio fisico selezionando i criteri per definirne la diagnosi. Nel dipendente si possono riscontrare le seguenti caratteristiche:

  • l’attività fisica costituisce l’unico interesse della persona fino ad assorbire una eccessiva quantità di tempo e di risorse;

  • l’attività sportiva può assumere caratteristiche “ossessive” fino ad invadere completamente i pensieri dell’individuo, anche la pratica può acquisire caratteristiche “ritualistici” e stereotipati ( ad esempio la persona tende a fare sempre lo stesso percorso in tempi e tappe rigidamente prestabilite);

  • l’attività fisica rappresenta l’unica fonte di piacere della persona che tende a trascurare altre forme di svago;

  • a causa dell’eccessiva attività fisica si può assistere alla compromissione del funzionamento in aree importanti dell’individuo (sociale, familiare, lavorativo, fisico ecc..)

  • sintomi di astinenza e tolleranza collegati all’attività fisica; questo dato può essere spiegato con l’aumento nel cervello della produzione di dopamina (neurotrasmettitore legato alla sensazione del piacere)  e delle beta endorfine ( sostanze molto simili agli oppioidi tanto da legarsi agli stessi recettori) conseguente all’attività fisica e alla loro riduzione nello stato di riposo;

  • possibili problematiche alimentari.

In relazione all’ultimo punto è da precisare che l’abuso di esercizio fisico deve essere svincolato da patologie concomitanti come ad esempio i disturbi alimentare . I dati clinici evidenziano infatti come i disturbi alimentari, in particolare l’anoressia, siano accompagnati da un eccessiva  attività  fisica(corsa, palestra, esercizi vari) che è finalizzata esclusivamente alla riduzione del peso corporeo, ovvero l’attività è praticata non in quanto gratificante ma allo scopo di perdere peso.

Dr Gaspare Costa

A chi rivolgersi

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