�La caratteristica essenziale del Disturbo Post-traumatico da Stress � lo sviluppo di sintomi tipici che seguono l�esposizione ad un fattore traumatico estremo che implica l�esperienza personale diretta di un evento che causa o pu� comportare morte o lesioni gravi o altre minacce all�integrit� fisica; o la presenza ad un evento che comporta morte, lesioni o altre minacce all�integrit� fisica di un�altra persona; o il venire a conoscenza della morte violenta o inaspettata, di grave danno o minaccia di morte o lesioni sopportate da un membro della famiglia o da altra persona con cui � in stretta relazione.
La risposta della persona all�evento deve comprendere paura intensa, il sentirsi inerme o il provare orrore (oppure, nei bambini, la risposta deve comprendere comportamento disorganizzato o agitazione).
I sintomi caratteristici che risultano dall�esposizione ad un trauma estremo includono il continuo rivivere l�evento traumatico.
�Comunemente la persona presenta ricordi ricorrenti e intrusivi dell�evento, o sogni sgradevoli ricorrenti durante i quali l�evento pu� essere ripetuto o altrimenti rappresentato.
�In rari casi la persona vive stati dissociativi che durano da pochi secondi a diverse ore, o anche giorni, durante i quali vengono rivissute parti dell�evento e la persona si comporta come se stesse vivendo l�evento in quel momento.
� Spesso si manifestano intenso disagio psicologico o reattivit� fisiologica quando la persona viene esposta ad eventi scatenanti che assomigliano o simbolizzano un aspetto dell�evento traumatico.
�L�evitamento persistente degli stimoli associati con il trauma, l�ottundimento della reattivit� generale.
� La persona comunemente si sforza volontariamente di evitare pensieri, sentimenti o conversazioni che riguardano l�evento traumatico, e di evitare attivit�, situazioni o persone che suscitano ricordi di esso. Questo evitamento pu� comportare amnesia per qualche aspetto importante dell�evento traumatico.
� L�individuo pu� lamentare una marcata riduzione dell�interesse o della partecipazione ad attivit� precedentemente piacevoli, o di sentirsi distaccato o estraneo nei confronti delle altre persone, o di avere una marcata riduzione della capacit� di provare emozioni.
� L�individuo pu� avere un senso di diminuzione delle prospettive future (per es., non aspettarsi di avere una carriera, un matrimonio, figli o una normale durata di vita).
�Sintomi costanti di aumento dell�arousal.
�Questi sintomi possono includere difficolt� ad addormentarsi o a mantenere il sonno, che pu� essere causata da incubi frequenti durante i quali viene rivissuto l�evento traumatico.
�Alcuni individui riferiscono irritabilit� o scoppi d�ira o difficolt� a concentrarsi o a eseguire compiti, ipervigilanza, e/o esagerate risposte di allarme.
�Il quadro sintomatologico completo deve essere presente per pi� di 1 mese.
�Il disturbo deve causare disagio clinicamente significativo o menomazione del funzionamento sociale, lavorativo o di altre aree importanti.
Specificazioni
Possono essere utilizzate le seguenti specificazioni per indicare l�esordio e la durata dei sintomi del Disturbo Post-traumatico da Stress:
Acuto. Questa specificazione dovrebbe essere usata quando la durata dei sintomi � inferiore a 3 mesi.
Cronico. Questa specificazione dovrebbe essere usata quando i sintomi durano 3 mesi o pi�.
Ad Esordio Tardivo. Questa specificazione indica che sono trascorsi tra l�evento e l�esordio dei sintomi.
Fonte:
DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002
Caratteristiche del Disturbo
Il Disturbo Post-traumatico da Stress � una entit� psicopatologica che fa seguito all� esposizione diretta o indiretta di un evento o situazione che mettono seriamente a repentaglio la propria vita, la vita di un familiare o di una persona significativa. Gli eventi che possono causare il disturbo possono essere molteplici e di diversa natura:
Eventi stressanti di tipo interpersonali. Sequestro, violenze fisiche e/o sessuali, tortura, attentati ecc.
Il corteo sintomatologico che caratterizza il disturbo pu� comprendere:
Il continuo rivivere l�evento traumatico attraverso pensieri intrusi o sotto forma di sogni ad alto contenuto ansiogeno che in qualche modo lo rappresentano;
Saltuariamente l�individuo pu� presentare stati Dissociativi di durata variabile in cui sembra rivivere, agendo di conseguenza, l�evento traumatico;
Comunemente la persona reagisce con intensa sofferenza psicologica e/o arausol quando viene esposta a situazioni o eventi che, in qualche modo, ricordano l�evento traumatico; di conseguenza mette in atto strategie attive di evitamento finalizzate a rimuovere ricordi, sentimenti, luoghi, o circostanze che possano �innescare� la rappresentazione� del trauma.
Si possono manifestare perdita di interesse per le attivit� e/o le persone, anedonia, �anestesia� emozionale, perdita della speranza riferita alla propria vita futura;
Aumento della reattivit� fisiologica, stile risposta attacco-fuga, che pu� manifestarsi con disturbi del sonno, irrequietezza, difficolt� di concentrazione, allarmismo, scoppi d�ira ecc.
Ai fini diagnostici il corteo sintomatologico deve essere presente da pi� di un mese e compromettere in maniera significativa i diversi ambiti (lavorativo, sociale, affettivo ecc.) della vita dell�individuo. Il quadro sintomatologico del Disturbo Post-traumatico da Stress pu� essere aggravato da ideazione persecutoria, comportamento autolesivo, significativi cambiamenti personologici. Una delle caratteristiche che possono accompagnare il Disturbo Post-Traumaticoda Stress � l�insorgenza del �senso di colpa del sopravvissuto�, ovvero l�individuo scampato alla minaccia (incidenti, catastrofi naturali ecc.) pu� rimproverarsi, paradossalmente, di avere avuto !"immeritatamente" una sorte migliore rispetto agli altri; questo sentimento pu�, nei casi pi� gravi, concretizzarsi in un atteggiamento autopunitivo come rifiutare le cure necessarie o mettersi in sicurezza. Frequentemente il Disturbo Post-traumatico da Stress si accompagna ad altri Disturbi come il Disturbo Depressivo Maggiore, ilDisturbo di Panico, Agorafobia, Disturbo Ossessivo-Compulsivo, Disturbo d�Ansia Generalizzato ed altri.
Poich� l�insorgenza del Disturbo Post-Traumatico da Stress pu�, specie in casi di catastrofi naturali, essere prevista per grosse fette di popolazione appare di particolare importanza l�intervento tempestivo di natura psicologica e psichiatrica in maniera tale da consentire una �sana� elaborazione dell�evento traumatico. Pi� difficoltoso appare intervenire in tutti quei casi di �trauma privato�, ovvero quelle condizioni in cui la persona � sottoposta a traumi di natura fisica, sessuale o psicologica all�interno delle proprie mura domestiche o in altri ambienti familiari; in questi casi la situazione traumatica pu� perdurare per lunghi periodi senza che la vittima possa ricevere aiuto. In ambito psicopatologico � florida la discussione circa la natura del trauma; a parte la definizione classica che identifica il trauma come una condizione di gravit� straordinaria, tale da mettere a repentaglio la propria vita o quella di persone vicine, si sta facendo sempre pi� strada l'idea che una condizione traumatica pu� identificarsi anche con eventi meno "catastrofici" ma duraturi nel tempo quali possono essere, ad esempio, ripetuti maltrattamenti fisici o psicologici, che possono avere la capacit� di "accumulare" lo stress e quindi incidere negativamente sulla condizione di benessere dell'individuo.
Il Disturbo Post Traumatico da Stress pu� essere affrontato clinicamente in pi� modi, poich� rientra nella categoria generale dei Disturbi d�Ansia per i quali la psicoterapia cognitivo comportamentale ha sviluppato molteplici mezzi ampiamente efficaci. Scopo della terapia cognitivo-comportamentale � aiutare il soggetto ad identificare e controllare i pensieri e le convinzioni negative, identificando gli errori logici contenuti nelle convinzioni e le alternative di pensiero e di comportamento pi� funzionali e vantaggiose in relazione all�evento traumatico vissuto. Alcune tecniche da utilizzare sono:
l�esposizione: utile per ridurre le situazioni di evitamento, il soggetto viene invitato a rivivere l�avvenimento nella propria immaginazione e a raccontarlo al terapeuta. La procedura di esposizione si pone l�obiettivo di permettere al paziente di percepire e valutare in modo "controllato" l�oggetto della propria paura. Questo metodo, se graduale, consente al paziente di riappropriarsi di quelle funzionalit� sociali e quotidiane che ha perso a causa dei rilevanti evitamenti dovuti ai sintomi acuti dell�ansia ed alla sindrome di ansia anticipatoria. Nel progettare ed effettuare le esposizioni deve essere ben spiegato il significato di tali procedure e quindi ricercare la piena collaborazione del paziente ed eventualmente di un suo familiare.
Ri-etichettamento delle sensazioni somatiche:la discussione concreta sulla natura di diverse sensazioni favorisce una categorizzazione ed una pi� realistica adesione ad un modello dei sintomi di ansia come effetti della sindrome da stress. La possibilit� di discutere con il paziente delle cause dei singoli sintomi, con eventuali esempi anche calibrati sulle comuni esperienze della vita quotidiana ha la funzione di normalizzare e "decatastrofizzare" la condizione soggettiva del paziente
Rilassamento e respirazione addominale: le tecniche di rilassamento e di educazione respiratoria sono uno strumento "sotto controllo" del paziente, il quale pu� utilizzarle quotidianamente ed in modo autonomo per alleggerire la tensione e lo stress.
Ristrutturazione cognitiva: il soggetto pu� essere aiutato a riconoscere i propri pensieri automatici e spontanei legati all�evento traumatico, pensieri che spesso sono intrusivi, rapidi ed istantanei; l�allenamento nel percepire i propri pensieri ed i propri atteggiamenti � molto importante in quanto attraverso questa procedura il paziente si rende consapevole di come effettivamente modifica il proprio stato emotivo. Da tale abilit� deriva anche il successivo lavoro di revisione e modificazione delle assunzioni generali. Attraverso questo lavoro il soggetto pu� modificare i propri schemi a favore di spiegazioni alternative pi� realistiche, adattive e concrete. Un ruolo di rilievo � costituito dal lavoro con i familiari (o con un familiare) attraverso il quale � possibile non solo ottenere la collaborazione per eventuali coinvolgimenti diretti in procedure di esposizione dal vivo, come esposto pi� sopra, ma � utile anche avere una collaborazione nella gestione delle relazioni in casa.
EMDR: la desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari (Eye Movement desensitisation and reprocessing) � una nuova tecnica messa a punto da F.Shapiro nel 1989 si basa sulla scoperta che alcuni stimoli esterni possono essere particolarmente efficaci per superare un grave trauma. In particolare, l�esecuzione di alcuni movimenti oculari da parte del paziente durante la rievocazione dell�evento permette di riprendere o di accelerare l�elaborazione delle informazioni legate al trauma.
Homework: un altro aspetto importante � quello delle procedure da attuare tra una seduta e l�altra, i cosiddetti "compiti per casa" o homeworks. E� utile insistere sulla necessit� di attuare i compiti in quanto molto spesso il lavoro progettato ha un senso preciso ed il suo risultato � necessario per la continuit� del trattamento. Gli specifici compiti sono progettati in collaborazione con il paziente e consistono frequentemente in diari di registrazione di elementi-bersaglio, o diari di automonitoraggio, o in schede di analisi delle cognizioni associate agli eventi.