·
Le caratteristiche essenziali del Disturbo Ossessivo-Compulsivo sono
rappresentate da
ossessioni e/o compulsioni ricorrenti sufficientemente gravi da far
impiegare tempo (cioè, richiedono più di 1 ora al giorno) o da
causare disagio marcato o menomazione significativa.
·
In qualche momento nel decorso del disturbo la persona ha
riconosciuto che le ossessioni o le compulsioni sono eccessive o
irragionevoli.
· Se
è presente un altro disturbo in Asse I, il contenuto delle
ossessioni o delle compulsioni non è limitato ad esso.
· Il
disturbo non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una
sostanza o di una condizione medica generale.
Le
ossessioni
sono idee, pensieri, impulsi o immagini persistenti, vissute
come intrusive e inappropriate, e causano ansia o disagio marcati.
Le
compulsioni
sono comportamenti ripetitivi (come lavarsi le mani, riordinare,
controllare) o azioni mentali (per es., pregare, contare, ripetere
mentalmente delle parole) il cui obbiettivo è quello di prevenire o
ridurre l’ansia o il disagio e non quello di fornire piacere o
gratificazione.
.Fonte:
©
DSM-IV-TR Manuale
Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002
Caratteristiche del Disturbo
Il Disturbo Ossessivo-Compulsivo (DOC) rappresenta una patologia
particolarmente invalidante tanto da poter compromettere seriamente
i diversi ambiti della vita dell’individuo. Il DOC è un disturbo
caratterizzato dalla presenza di ossessioni o/e compulsioni
ricorrenti particolarmente dispendiose sia in ordine di tempo che di
energie tanto che la loro presenza può “paralizzare” l’individuo nel
tentativo disperato di fronteggiarle costringendolo a trascurare la
rutine della vita quotidiana (lavoro, hobby, affetti, interessi
ecc.). Di solito le ossessioni vengono definite come “ego-distoniche” ovvero vengono riconosciute dall’individuo come
inappropriate, non conformi al proprio modo di sentire e concepire
le cose, intrusive (esse possono presentarsi sotto forma di
pensieri, immagini, impulsi ecc..).
Nonostante queste caratteristiche l’individuo è però in grado di
“riconoscere” le ossessioni come il prodotto della propria mente; il
contenuto delle ossessioni può essere molto vario ma le “categorie”
più frequenti sono:
-
Contaminazione.
L’individuo è assalito dal timore, che si manifesta con pensieri
ripetitivi, che possa essere contaminato da sostanze o
microorganismi in grado di provocare malattie terribili;
-
Dubbi ripetitivi.
L’individuo è, ad esempio, continuamente assalito dal dubbio di
non aver chiuso la manopola del gas, lo sportello della macchina
o la porta di casa. Questo tipo di ossessioni si concretizza con
innumerevoli controlli finalizzati a rassicurarsi;
-
Simmetria.
In questo tipo di ossessione l’individuo manifesta il bisogno
impellente dell’ordine e della simmetria, per cui ha la tendenza
ad ordinare o a disporre in particolari sequenze oggetti e cose
di varia natura;
-
Impulsi aggressivi.
In questo tipo di ossessioni l’individuo teme di poter fare del
male a qualcuno o compiere azioni terribili;
-
Fantasie sessuali.
In questo tipo di ossessioni l’individuo teme di poter compiere
atti sessuali riprovevoli come ad esempio la pedofilia o
rapporti incestuosi.
Per contro le compulsioni rappresentano l’altra faccia della
medaglia, ovvero la “soluzione” in grado di annullare magicamente
la minaccia legata ad un ossessione. Le compulsioni in genere sono
comportamenti ripetitivi (ad esempio lavarsi continuamente le mani,
fare dei controlli, riordinare, rituali ecc.) o azioni mentali
(contare, ripetere formule ecc.) che hanno la funzione di
contrastare l’ansia e
il disagio legati ad un ossessione; in genere le compulsioni sono
vissute come eccessive anche per l'individuo e non hanno alcun rapporto logico (stile
causa effetto) con la minaccia che si vuole evitare A seconda della
natura dell’ossessione-compulsione e della gravità del disturbo
l’individuo si trova a fronteggiare una serie di problematiche che
si ripercuotono negativamente su tutto l’entourage familiare. Nel
tipo contaminazione in genere l’individuo mette in atto delle
strategie di evitamento per limitare al massimo il rischio di essere
contaminato o venire a contatto con sostanze reputate dannose;
questo tipo di atteggiamento può concretizzarsi ad esempio
nell’evitare i mezzi di trasporto pubblico, luoghi affollati,
prendere eccessive precauzioni nel toccare gli oggetti, tenere le
persone a distanza ecc. Sul versante della compulsione vi può
essere un comportamento di ripetuti lavaggi, di purificazione
rispetto agli agenti contaminanti esterni. Preoccupazioni
ipocondriache con continue richieste di rassicurazioni sono
abbastanza frequenti così come il senso di colpa deontologico e la responsabilità
eccessiva. Le ultime due caratteristiche rivestono un ruolo
fondamentale per quanto concerne l’intervento psicoterapeutico del
DOC; gli studi di F. Mancini e Collaboratori dell’APC-SPC (Scuola di
Psicoterapia Cognitiva) hanno dimostrato che il cuore del disturbo è
rappresentato dall’estremo senso di colpa deontologico che affligge
l’individuo con Disturbo Ossessivo-Compulsivo. In sostanza
l’individuo affetto del Disturbo si sente "responsabile", quindi con il dovere di evitare
a tutti costi la minaccia attraverso la messa in atto delle
compulsioni, di quanto potrebbe capitare a sé o agli altri a seguito
di una sua mancanza; ad esempio, un individuo che mette in atto
dei rituali (compulsioni) per neutralizzare il pensiero
(ossessione) che i propri cari possono subire un incidente
stradale si ritiene responsabile dell’eventuale
incidente poiché è nel suo “potere” evitarlo attraverso il ricorso
alla compulsione ( una qualche forma di rituale tesa ad annullare la
minaccia). Paradossalmente l’individuo non teme tanto l’evento
funesto (o comunque lo teme in misura minore) ma piuttosto il fatto
di giudicarsi o essere giudicato responsabile( per non aver
fatto o aver fatto male il rituale) dell’evento stesso. Ritornando
alla compromissione della qualità della vita derivante dalla
presenza del disturbo, si può affermare che nei casi più gravi
l’individuo passa la maggior parte del tempo impegnato nelle
compulsioni con una ricaduta negativa per gli aspetti che concernono
il lavoro, gli affetti, e altri aspetti della vita. Il DOC può
presentarsi in comorbidità ad altre patologie come il
Disturbo Depressivo Maggiore, altri Disturbi d’Ansia,
Disturbi
Alimentari,
Disturbi di Personalità.
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dei Disturbi D'Ansia