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Disturbo Evitante di Personalità
La caratteristica essenziale del Disturbo Evitante di Personalità è
una modalità pervasiva di inibizione sociale, sentimenti di
inadeguatezza e ipersensibilità alla valutazione negativa, che
inizia entro la prima età adulta ed è presente in una varietà di
contesti.
Principali Caratteristiche Diagnostiche:
· Gli
individui con Disturbo Evitante di Personalità evitano il lavoro o
le attività scolastiche che coinvolgono un contatto interpersonale
significativo per timore di essere criticati, disapprovati o
rifiutati.
· Questi
individui evitano di farsi nuovi amici, a meno che non siano certi
di piacere e di essere accettati senza critiche. Finché non superano
prove rigorose che dimostrano il contrario, le altre persone sono
ritenute critiche e disapprovanti.
· Possono
agire con inibizione, avere difficoltà a parlare di sé, e trattenere
sentimenti intimi per timore di esporsi, di essere ridicolizzati o
umiliati.
·
Poiché gli individui con questo disturbo sono preoccupati di essere
criticati o rifiutati in situazioni sociali, possono essere dotati
di una soglia molto bassa per avvertire tali reazioni.
· Gli
individui con Disturbo Evitante di Personalità sono inibiti nelle
situazioni interpersonali poiché si sentono inadeguati, e hanno una
bassa autostima.
· Questi
individui credono di essere socialmente inetti, personalmente non
attraenti, o inferiori agli altri.
· Sono
insolitamente riluttanti ad assumere rischi personali o ad
ingaggiarsi in qualsiasi nuova attività, poiché questo può rivelarsi
imbarazzante. Sono inclini ad esagerare i pericoli potenziali di
situazioni ordinarie, e dalla loro necessità di certezza e sicurezza
può derivare uno stile di vita coartato.
Fonte:
©
DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e
Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002