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DISTURBO DI SOMATIZZAZIONE
Principali Caratteristiche diagnostiche:
· La caratteristica essenziale del Disturbo di Somatizzazione è un
quadro di ricorrenti lamentele fisiche multiple clinicamente significative che iniziano prima dei 30 anni e si manifestano almeno
per alcuni anni.
· Le lamentele fisiche multiple non sono giustificate da alcuna
condizione medica generale conosciuta ( o comunque vanno oltre gli
effetti che ci si aspetterebbe se questa fosse presente) o con gli
effetti diretti di una sostanza.
· Deve esserci una storia di dolore riferito almeno a 4 differenti
localizzazioni (per es. testa, addome, schiena, articolazioni, arti,
torace, retto) o funzioni (cicli mestruali, rapporti sessuali,
minzione) .
· Deve
anche esserci una storia di almeno due sintomi
gastro-intestinali che non siano il solo dolore (es. vomito,
nausea, meteorismo).
· Deve esserci una storia di almeno un sintomo sessuale o
riproduttivo che non sia il solo dolore ( es. cicli mestruali
irregolari nelle donne o disfunzioni erettili negli uomini).
· Inoltre deve anche esserci nella storia almeno un sintomo, che non
sia il solo dolore, che suggerisca una condizione neurologica (es.
sordità, cecità, paralisi, amnesia ecc.)
·
Infine i sintomi ingiustificati nel Disturbo di Somatizzazione non
sono intenzionalmente simulati o prodotti.
Fonte:
©
DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e
Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002
Caratteristiche del Disturbo
Una delle caratteristiche peculiari dell’individuo affetto dal
disturbo è l’incoerenza della narrazione delle proprie vicissitudini
cliniche; in genere la descrizione dei sintomi e le loro
manifestazioni vengono raccontati con grande enfasi e teatralità ma
non sono supportati da dati concreti e specifici. Questa
caratteristica è simile a quello che avviene con i Dismissing,
ovvero con gli individui che hanno sviluppato un attaccamento di
tipo “evitante”, i quali se interrogati circa le loro relazioni
parentali rispondono con grande enfasi (in genere positiva) ma sono
quasi completamente incapaci di portare prove a sostegno di queste
affermazioni. Il Disturbo di Somatizzazione può essere complicato
dalle innumerevole visite, trattamenti ed interventi a cui
l’individuo si sottopone, quasi sempre senza successo, per alleviare
il proprio malessere; l’invasività e spesso l’inutilità di questi
interventi possono seriamente peggiorare il quadro e danneggiare in
maniere irreversibile gli organi oggetto degli interventi, in
maniera simile l’eccesso di farmaci può portare ad un quadro di
dipendenza. Il Disturbo Somatoforme può anche presentarsi associato
ad altri Disturbi come il
Disturbo Depressivo Maggiore, il
Disturbo di Panico o il Disturbo Indotto da Sostanze; il quadro può
essere ulteriormente aggravato quando il disturbo si presenta
associato ad un
Disturbo di Personalità (Istrionico, Borderline
e Antisociale sono le associazioni più comuni) nel qual caso le
complicanze fisiche sono accompagnate ed esacerbate dalla componente
personologica.
Di solito i Disturbi Somatoformi ( Psicosomatici) si manifestano
con danni fisici a carico dei diversi apparati o sintomi
pseudoneurologici; a livello dell’apparato gastrointestinale
(ulcere, gastriti coliti ecc.), dell’apparato respiratorio (asma,
iperventilazione), dell’apparato urogenitale (dolori mestruali,
impotenza, eiaculazione precoce, anorgasmia ecc.), dell’apparato
cardiocircolatorio (ipertensione, aritmia, tachicardia), della pelle
(orticaria, allergie, dermatite, psoriasi ecc.) del sistema
muscolare (crampi, mialgia, artrite, cefalea).
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