Torna alla
Pagina Principale
Pagina dei Contatti -
Scrivi allo Psicologo
Corsi,
Eventi ed Iniziative
Consulenze
Gratuite 
E'
nato il gruppo di discussione disturbipsichici.info su
facebook:
iscriviti e partecipa
Disturbo di Conversione
Principali Caratteristiche diagnostiche:
· La caratteristica essenziale del Disturbo di Conversione è la
presenza di sintomi o di deficit riguardanti le funzioni motorie
volontarie o sensitive, che suggeriscono una condizione neurologica
o un’altra condizione medica generale.
· Si valuta che dei fattori psicologici siano collegati al sintomo o
al deficit, giudizio che si basa sull’osservazione che l’esordio o
l’esacerbazione del sintomo o del deficit sono preceduti da qualche
conflitto o altro tipo di fattore stressante.
·
I sintomi non sono prodotti o simulati intenzionalmente.
·
Il Disturbo di Conversione non viene diagnosticato se i sintomi o
deficit sono interamente spiegabili con una condizione neurologica o
medica generale d’altro tipo, con gli effetti diretti di una
sostanza, o con una esperienza o comportamento culturalmente
determinati.
·
Il problema deve essere clinicamente significativo, come dimostrato
dalla presenza di marcato malessere, menomazione nel funzionamento
sociale, lavorativo, o in altre aree importanti, oppure dal fatto
che richiede attenzione medica
· Il Disturbo di Conversione non viene diagnosticato se i sintomi
sono limitati a dolore o a disfunzioni sessuali, se si manifestano
solamente in corso di Disturbo di Somatizzazione, e se sono meglio
attribuibili ad un altro disturbo mentale.
Fonte:
©
DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e
Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002
Caratteristiche del Disturbo
Il Disturbo di Conversione si caratterizza per le manifestazioni
sintomatiche ( sintomi“pseudo-neurologici”) inerenti le funzioni
motorie volontarie o sensitive senza la presenza di una
compromissione anatomica o organica che ne giustifichi la presenza:
· I sintomi motori includono alterazioni della coordinazione e
dell'equilibrio, paralisi localizzate, perdita della voce (afonia),
difficoltà di deglutire o sensazione di nodo alla gola, ed infine
ritenzione urinaria;
· I
sintomi sensitivi comprendono invece perdita della sensibilità
tattile o del dolore, cecità, sordità, allucinazioni, attacchi pseudo-epilettci o convulsioni.
L’assenza di una qualche compromissione organica lascia presagire
che il quadro sintomatico trae origine da una qualche ragione
psicologica come un conflitto o una condizione di stress; tale
supposizione deve essere incoraggiata dalla correlazione temporale
tra le manifestazioni sintomatiche o il loro aggravamento e i
fattori psicologici responsabili. In altre parole, le manifestazioni
sintomatiche rappresenterebbero (e si sostituirebbero) la
simbolizzazione di un conflitto interno. Freud aveva già messo in
evidenza tale meccanismo, soprattutto nei suoi studi sull’isteria, a
proposito del quale parlava di “vantaggi primari e secondari della
malattia” intendendo con “vantaggio primario” la risoluzione del
conflitto psichico, e quindi dell’angoscia, attraverso la sua
simbolizzazione nella malattia mentre, per “vantaggio secondario”,
intendeva i vantaggi concreti che la condizione dell’esser malato
può garantire (deresponsabilizzazione, cura, affetto ecc.). Le
manifestazioni sintomatiche di conversione sarebbero dunque una
sorta di compromesso tra lo psichico e il somatico. Gli individui
affetti dal disturbo appaiono particolarmente suggestionabili ( non
ha caso una delle prime cure sperimentate da Charcot e da Freud per
curare l’Isteria fu l’ipnosi) tanto che le manifestazioni
sintomatiche possono variare o dipendere da condizioni esterne come
l’attenzione degli altri. Un’altra caratteristica che può
accompagnare il disturbo è la belle indifference”, ovvero un
atteggiamento distaccato, quasi indifferente, che accompagna le
manifestazioni sintomatiche (paralisi, cecità, afonia, sordità ecc.)
dell’individuo. Al Disturbo di Conversione si possono accompagnare
Disturbi Dissociativi, il
Disturbo Depressivo Maggiore e i
Disturbo Istrionico,
Antisociale,
Borderline
e
Dipendente di Personalità.
Torna
all'indice dei Disturbi Somatomorfi