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Disturbo Depressivo Maggiore
La caratteristica essenziale di un Disturbo Depressivo Maggiore è un
decorso clinico caratterizzato da uno o più Episodi Depressivi
Maggiori senza storia di Episodi Maniacali, Misti o Ipomaniacali.
Caratteristiche dell’Episodio Depressivo Maggiore
La caratteristica essenziale di un Episodio Depressivo Maggiore è un
periodo di almeno 2 settimane durante il quale è presente
depressione dell’umore o perdita di interesse o di piacere per quasi
tutte le attività, I sintomi devono persistere per la maggior parte
del giorno (per almeno 2 settimane). L’individuo deve anche
presentare almeno altri quattro sintomi come riportato di seguito:
·
L’umore viene spesso descritto dall’individuo come depresso, triste,
senza speranza, scoraggiato. Alcuni individui enfatizzano lamentele
somatiche piuttosto che riferire sentimenti di tristezza. Molti
soggetti riferiscono o dimostrano un aumento dell’irritabilità.
· La perdita di interesse o di piacere è quasi sempre presente, gli
individui possono riferire di non provare divertimento in attività
precedentemente considerate come piacevoli.
· Di solito si manifesta un alterazione dell’appetito, in genere una
riduzione ma, in alcuni casi è possibile anche un aumento.
· L’insonnia centrale (risvegli durante la notte con difficoltà a
riprendere sonno) è il disturbo del sonno più comunemente associato
· Le
alterazioni psicomotorie possono includere agitazione, o
rallentamento (il pensiero, l’eloquio e i movimenti del corpo
risultano rallentati).
· Sono
comuni riduzione dell’energia, astenia, faticabilità
·
Presenza di sentimenti di auto-svalutazione e colpa
·
Compromissione della capacità di pensare, concentrarsi o prendere
decisioni, a volte problematiche mnestiche.
·
Possono essere presenti frequentemente pensieri di morte, ideazione
suicidaria o tentativi di suicidio.
· Deve essere presente disagio clinicamente significativo o qualche
interferenza nell’ambito sociale, lavorativo o in altre importanti
aree del funzionamento.
·
L’ Episodio Depressivo Maggiore non è dovuto agli effetti
fisiologici diretti di una droga, agli effetti collaterali di
farmaci o trattamenti o all’esposizione a una tossina. Analogamente
l’episodio non è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una
condizione medica generale.
Fonte:
©
DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e
Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002
Caratteristiche del Disturbo
La Depressione, così come si manifesta nel Disturbo Depressivo
Maggiore, rappresenta un entità clinica particolarmente invalidante,
tanto da compromettere significativamente i diversi ambiti (
sociale, lavorativo, affettivo ecc.) della vita dell’individuo.
L’aspetto più caratteristico che accompagna la depressione è una
marcata flessione dell’umore che tipicamente si riflette nello stato
d’animo della persona depressa che appare scoraggiata, abbattuta,
malinconica e disperata. A differenza della tristezza, che può
essere considerata uno stato d’animo normale e passeggero, la
depressione si presenta agli occhi dell’individuo come condizione
permanente, immodificabile e quindi senza speranza; la mancanza di
speranza è probabilmente uno dei motivi che spinge un numero
significativo di depressi al suicidio (si stima che il 15% dei soggetti affetti da Disturbo
Depressivo Maggiore grave muore per suicidio). Questa condizione è
comprovata dal disinteresse per attività che in passato sono state
fonte di piacere (hobby, interessi ecc.). Alla flessione dell’umore
si possono accompagnare, in maniera variabile da individuo a
individuo, alterazioni del sonno, dell’appetito, stanchezza,
faticabilità, rallentamento psicomotorio, agitazione, rallentamento
del pensiero, difficoltà di concentrazione, sentimenti di colpa e
auto-svalutazione, ruminazione ossessiva, rimuginio, difficoltà
sessuali, lamentele somatiche, abuso di sostanze, ideazione
suicidaria. Questa condizione di profonda prostrazione produce degli
effetti che, in una sorta di circolo vizioso, mantiene ed aggrava il
problema; ad esempio il depresso, a causa della facile faticabilità,
tende all’immobilismo( spesso sdraiato a letto o sul divano) non
sapendo che questa “soluzione “non fa altro che aumentare la
faticabilità. Un altro esempio è rappresentato dalla relazione tra
depressione e ritiro sociale: tipicamente il depresso tende ad
isolarsi (perché si sente indegno, o perché non ha le forze, oppure
perché non vuol essere di peso) riducendo in questo modo i rinforzi
positivi necessari a migliorarne la condizione. Spesso lo stato di
malattia causa disoccupazione, problemi coniugali, inabilità ,che
inesorabilmente peggiorano il quadro. Le cause della depressione
possono essere molteplici ( in letteratura sono presenti diverse
ipotesi eziologiche) ma sembra ragionevole pensare che,
nell’espressione della malattia, concorrono diversi fattori quali
la vulnerabilità genetica, condizioni socio-culturali, eventi
stressanti individuali ( perdita di una persona cara,
disoccupazione, problemi economici ecc.); mediamente l’età
d’insorgenza è intorno ai 25 anni.
Trattamento
Per quanto riguarda la terapia
della depressione è possibile optare ( ovviamente a seconda del caso
specifico) per un intervento farmacologico (antidepressivi), un
intervento psicoterapeutico ( molto efficace si è rivelata la
Terapia Cognitiva) o un intervento combinato psicoterapia più
antidepressivi. La Psicoterapia Cognitiva fondamentalmente
interviene cercando di individuare e modificare le disfunzioni
cognitive e i bias che intervengono nella depressione,
inoltre l'analisi funzionale del disturbo e la ricerca dei fattori di mantenimento interpersonali
costituiscono un aspetto fondamentale dell'approccio cognitivo;
anni di ricerca in ambito clinico hanno dimostrato che la “personalità depressiva” si caratterizza per
la peculiarità di alcuni “schemi” (doverizzazione, interpretazioni
catastrofiche, visione degli altri distorta ecc.) rigidi che
possono, specie in presenza di eventi stressanti, predisporre al
Disturbo Depressivo. L'obbiettivo della terapia è di
modificare questi schemi consentendo all'individuo una visione più realistica e
positiva del mondo.
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