· La caratteristica essenziale del Disturbo Antisociale di Personalità
è un quadro pervasivo di inosservanza e di violazione dei diritti
degli altri, che si manifesta nella fanciullezza o nella prima
adolescenza, e continua nell’età adulta.
·
La modalità di comportamento antisociale continua nell’età adulta.
Gli individui con il Disturbo Antisociale di Personalità non
riescono a conformarsi alle norme sociali secondo un comportamento
legale.
·
Possono compiere ripetutamente atti passibili di arresto (che
vengano arrestati o meno), come distruggere proprietà, molestare gli
altri, rubare o svolgere attività illegali. Le persone con disturbo
non rispettano i desideri, i diritti o i sentimenti degli altri.
Sono frequentemente disonesti e manipolativi per trarre profitto o
piacere personale.
· Possono
ripetutamente mentire, usare false identità, truffare o simulare.
L’impulsività può manifestarsi con l’incapacità di pianificare il
futuro.
· Gli
individui con Disturbo Antisociale di Personalità tendono ad essere
irritabili ed aggressivi, e possono essere coinvolti ripetutamente
in scontri fisici o commettere aggressioni fisiche.
· Questi
individui mostrano anche di non curarsi della sicurezza propria o
degli altri.
· Gli
individui con Disturbo Antisociale di Personalità tendono anche ad
essere spesso estremamente irresponsabili.
· Gli
individui con Disturbo Antisociale di Personalità mostrano scarso
rimorso per le conseguenze delle proprie azioni.
·
Per porre questa diagnosi, l’individuo deve avere almeno 18 anni.
· Devono
avere in anamnesi alcuni sintomi del Disturbo della Condotta prima
dell’età di 15 anni.
· Il comportamento antisociale non deve manifestarsi esclusivamente
durante il decorso della Schizofrenia o di un Episodio Maniacale.
Fonte:
©
DSM-IV-TR Manuale Diagnostico e
Statistico dei Disturbi Mentali - Text Revision, 2002