Indice dei Disturbi d'Ansia:
Il Sito completamente dedicato agli Attacchi di Panico e ai Disturbi d'ansia
a cura del Dr Gaspare Costa
Funzioni, Sintomi e Disturbi Legati all'Ansia
Questa area contiene i principali disturbi d'ansia descritti nel DSM IV (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali); tutti i quadri sintomatologici descritti sono caratterizzati dalla presenza marcata d'ansia che, in determinate situazioni o condizioni, assume un carattere disfunzionale e/o disadattivo. L'ansia può essere considerata come uno stato "spiacevole" di preoccupazione o di attesa di un pericolo che però non è definito, questa condizione la differenzia dalla paura dove l'oggetto è invece definito o circoscritto.
In altre parole, gli stati ansiosi sono sostenuti dalla considerazione che scopi, obiettivi, interessi o investimenti della persona sono gravemente minacciati, ovvero la persona avverte il rischio che questi "beni" possono essere compromessi o perduti. Gli scopi minacciati ritenuti fondamentali per la persona possono essere di diversa natura e naturalmente variano da individuo a individuo, ad esempio possono riguardare aspetti o valutazioni legati alla propria persona ( essere una persona amabile, di valore, stimata, ammirata, in salute etc.) o a persone care ( futuro dei figli, salute dei propri cari, rapporto affettivo con il proprio partner etc.). In questo senso, l’ansia può essere considerata quindi come una sorta di allarme che segnala la presenza di una minaccia a “beni” considerati irrinunciabili.
Va precisato che normalmente l’ansia segnala la minaccia e non la perdita irreversibile di uno scopo o "bene",condizione questa che tipicamente si accompagna alla depressione;in sintesi si può dire che l’ansia segnala la minaccia mentre la depressione indica la perdita di uno scopo o di un bene considerato irrinunciabile o comunque importante. In effetti l’ansia e la depressione rappresentano condizioni cliniche e funzionali diverse ( che spesso viaggiano insieme come nel quadro clinico ansioso-depressivocaratterizzato da sintomi ansiosi, che possono precedere o seguire i sintomi depressivi)) spiegabili con la percezione di minaccia o di perdita di uno scopo: lo stato ansioso si caratterizza infatti per l’aumento delle normali risposte fisiologiche( aumento del battito cardiaco, difficoltà respiratorie, sintomi neurovegetativi come sudorazione, bocca secca, vampate di calore, iperventilazione etc.), psicologiche ( la persona ansiosa percepisce il timore o la paura di qualcosa di indefinito, ha la sensazione che stia per succedere qualcosa di negativo, gli stati di apprensione e preoccupazione si fanno frequenti cosi come le rimuginazioni) e comportamentali, come se l’organismo raccogliesse le forze per fronteggiare, con l’attacco o la fuga, una minaccia o un pericolo. Contrariamente, nella depressione normalmente si assiste ad un rallentamento delle funzioni fisiologiche, una specie di resa, mentre lo stato mentale del depresso può essere caratterizzato da colpa, l’indegnità, mancanza di speranza e/o di piacere, come se il bene fosse ormai perduto e la persona abbia iniziato il processo di rassegnazione.
Ovviamente l’ansia, quando non assume le caratteristiche patologiche, ha una funzione adattiva molto importante poiché ci consente di affrontare situazioni impegnative con un maggior grado di “combattività”; in effetti la letteratura e gli studi sulla“curva dell’ansia”hanno dimostrato che in situazioni prestazionali importanti ( ad esempio un esame scolastico, un colloquio di lavoro, una prestazione sportiva etc.) moderati livelli di ansia garantiscono una performance più efficace rispetto a livelli di ansia troppo bassi o troppo alti. Livelli troppo bassi d'ansia non aiutano la motivazione mentre livelli troppo alti di ansia aumento il rischio di ansia da prestazione ( pensiamo all'ansia d'esame o all'ansia da prestazione sessuale)che può compromettere seriamente la performance dell'individuo. In questi casi, l'eccessivo livello d'ansia rappresenta un importante fattore di perturbazione, spesso l'individuo anticipa in maniera catastrofica (ansia anticipatoria) l'esito della prova anche perche il buon esito della prova assume caratteri assolutistici ( "non posso fallire, non devo sbagliare, devo riuscirci a tutti costi) il che, in una sorta di circolo vizioso, contribuisce ad aumentare l'ansia. In questi casi possono essere comuni "vuoti di memoria", sintomi neurovegetativi, confusione che compromettono il buon esito del risultato. Una altra forma d'ansia abbastanza invalidante è costituita dall'ansia di separazione che si manifesta con una eccessiva angoscia nel momento in cui il bambino o l'adulto è "costretto" a separarsi, anche per brevi momenti, dalla figura di accudimento. Un eccessivo livello d'ansia può anche associarsi ai disturbi del sonno, principalmente all'insonnia iniziale o frequenti risvegli notturni.
L'ansia, oltre ad essere caratterizzata da vissuti di preoccupazione, apprensione, confusione, testa vuota, e spesso accompagnata da manifestazioni somatiche:I sintomi somatici possono investire ogni sistema o apparato. Frequentemente si manifestano sintomi cardiovascolari come tachicardia, palpitazioni, extrasistoli, alterazioni della pressione arteriosa e dolori al torace o in sede precordiale. Talora l’individuo lamenta difficoltà respiratorie con improvvise sensazioni di soffocamento o di mancanza del respiro. Comuni sono i disturbi gastrointestinali che si manifestano con stitichezza, diarrea, nausea, vomito, bruciore o dolore gastrico.I disturbi somatici più frequenti sono i sintomi cosiddetti "neurovegetativi" quali sudorazione, sensazioni di freddo o di caldo, bocca secca, senso di vertigine o di sbandamento. Comuni sono i disturbi del sonno con difficoltà di addormentamento o risvegli frequenti durante la notte e disturbi dell'alimentazione sia con riduzione che con aumento dell'appetito.
Dr Gaspare Costa
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