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DISTURBI SOMATOFORMI
I Disturbi Somatomorfi rappresentano una categoria all’interno della
quale sono racchiuse entità cliniche caratterizzate dalla presenza
di sintomi fisici non imputabili a condizioni mediche generali,
all’uso di sostanze o ad altro disturbo mentale; inoltre, ai fini
diagnostici, è necessario che i sintomi non siano intenzionalmente
prodotti dall’individuo e che gli stessi pregiudicano la qualità
della vita del soggetto arrecando disagio e/o compromettendo i
diversi ambiti dell’ individuo (sociale, lavorativo, affettivo
ecc.).
I Disturbi Somatoformi possono dunque rappresentare una specie di
“anello di congiunzione” tra il versante psichico e quello somatico,
in quest’ottica si può ipotizzare un continuum tra le diverse aree
di funzionamento dell’individuo. In altre parole, il processo di
somatizzazione potrebbe iniziare dalla valutazione cognitiva di un
evento o situazione a cui si accompagna, se l’evento è valutato
negativamente come minaccia, la risposta di stress, ansia o paura
che a loro volta innescano ed iper-attivano, come una sorta di
segnale d’allarme, le risposte del sistema nervoso autonomo che, se
abnormi o croniche, possono creare problemi fisici. In sostanza
questo meccanismo prevede la sincronia dell’asse
ipotalamo-ipofisi-corticosurrene (P.Pancheri; Stress, Emozioni e
Malattia). Di solito i Disturbi
Somatoformi ( Psicosomatici) si manifestano con danni fisici a
carico dei diversi apparati o sintomi pseudoneurologici; a livello
dell’apparato gastrointestinale (ulcere, gastriti, coliti ecc.),
dell’apparato respiratorio (asma, iperventilazione), dell’apparato
urogenitale (dolori mestruali, impotenza, eiaculazione precoce,
anorgasmia ecc.), dell’apparato cardiocircolatorio (ipertensione,
aritmia, tachicardia), della pelle (orticaria, allergie, dermatite,
psoriasi ecc.) del sistema muscolare (crampi, mialgia, artrite,
cefalea ecc.).
·
Disturbo
di Somatizzazione:
è un disturbo multisintomatico che comincia prima dei 30 anni, che
dura per più anni, contrassegnato dalla presenza di dolore e sintomi
gastro-intestinali, sessuali e pseudo-neurologici;
·
Disturbo
Somatoforme Indifferenziato:
è contraddistinto da
lamentele
fisiche non giustificate e dura almeno 6 mesi, ma non raggiunge la
soglia per la diagnosi di Disturbo di Somatizzazione;
·
Disturbo di Conversione:
comporta sintomi ingiustificati di deficit riguardanti le funzioni
motorie volontarie e sensitive, i quali potrebbero suggerire una
condizione neurologica o medica generale; fattori psicologici
appaiono collegati con i sintomi o i deficit;
·
Disturbo Algico:
è caratterizzato dal dolore come punto focale principale della
alterazione clinica. Inoltre vi è motivo di ritenere che qualche
fattore psicologico abbia un importante ruolo nell’esordio, gravità,
esacerbazione o mantenimento;
· Ipocondria:
è la preoccupazione legata al timore
o alla convinzione di avere una grave malattia, basata sulla erronea
interpretazione di sintomi o funzioni corporee;
· Disturbo
di Dismorfismo Corporeo:
è la preoccupazione riguardante un difetto presunto o sopravvalutato
dell’aspetto fisico;
· Disturbo Somatoforme Non Altrimenti Specificato:
è stato incluso per registrare i disturbi con sintomi somatoformi
che non incontrano i criteri per nessuno dei Disturbi Somatoformi
specifici.