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DISTURBI DEL
SONNO
Il sonno è un meccanismo che adibisce a numerose ed importanti
funzioni; esso è indispensabile per il normale funzionamento
dell’organismo e la sua privazione, o un disturbo nella regolazione
del normale ciclo sonno-veglia, può causare notevoli danni alla
salute. Il sonno è regolato da particolari meccanismi
neurofisiologici presenti nel cervello che fondamentalmente sono
“tarati” e seguono il ciclo circadiano, ovvero il giorno e la
notte. La funzione del sonno ha chiaramente origini ancestrali e il
ritmo sonno-veglia ha contribuito all’evoluzione della specie
umana. Tra le più importanti funzioni del sonno vi sono certamente
quella di regolamentare le energie psico-fisiche dell’individuo,
consentire il normale funzionamento delle attività cognitive
(memoria, attenzione, concentrazione, pensiero ecc.) e il ristoro.
Chiunque abbia avuto l’esperienza, non proprio piacevole, di passare
una o più notti insonne probabilmente ricorderà i principali
effetti: sonnolenza, difficoltà a concentrarsi, minore lucidità,
impatto negativo sull’umore, maggior difficoltà a svolgere compiti
complessi come lavorare o studiare. Naturalmente la gravita di
questi effetti possono variare sia in relazione al periodo di tempo
che si trascorre senza dormire che alla “variabilità” individuale; è
infatti risaputo che le 8 ore convenzionali rappresentano la
quantità necessaria alla maggior parte degli individui, e per cosi
dire la media di una “curva” all’estremo della quale si collocano da
un parte i “brevi dormitori”, ovvero persone che hanno bisogno di
una quantità ridotta di ore di sonno ( a volte sono sufficienti
anche 3 o 4 ore per notte) per recuperare appieno le energie
necessarie, e dall’altra si collocano i “grandi dormitori”, persone
che hanno bisogno di una quantità di sonno maggiore ( anche 10 o 11
ore) per sentirsi ristorati. Ovviamente questa variabilità
individuale può ulteriormente incrementarsi a causa di fattori come
l’età o condizioni ambientali particolarmente stressanti. La
presenza di un Disturbo del Sonno può essere inferita dalle
“lamentele” che l’individuo manifesta nei confronti del proprio
sonno; l’insoddisfazione può riguardare la quantità ( dorme troppo o
troppo poco), la qualità ( il sonno non è particolarmente
riposante)), i risvegli notturni, la presenza di incubi. In questa
sede verranno trattati i seguenti Disturbi del Sonno.
Le
Dissonnie, che si caratterizzano per la presenza di
anomalie nella quantità, nella qualità o nel ritmo del sonno:
Le
Parasonnie, che si caratterizzano per la presenza di
comportamenti anomali o da eventi fisiopatologici che si verificano
durante il sonno, in particolari stadi del sonno o nei passaggi
sonno-veglia:
Altri Disturbi del Sonno:
-
Sonniloquio (parlare nel sonno)
-
Bruxismo (digrignare i denti)
-
Sindrome delle gambe senza riposo ( muovere
involontariamente gli arti inferiori impedendo l'addormento
o compromettendo la qualità/quantità del sonno)