Dipendenza da Cellulare

 a cura del Dr Gaspare Costa

L’innovazione tecnologica, specie quando diventa accessibile a tutti,  comporta indubbiamente un miglioramento della qualità della vita delle persone che la utilizzano. Tali vantaggi possono però essere problematiche, che a volte possono sfociare in una vera e propria psicopatologia, legate ad un uso mal adattivo dello strumento tecnologico come nel caso del telefono cellulare. I vantaggi del cellulare sono evidenti a tutti, esso ci permette di rimanere in contatto nonostante le distanze, ci consente di raggiungere le persone e di farci raggiungere in qualsiasi momento e luogo ci troviamo, aumenta il nostro livello di sicurezza poiché ci consente di contattare qualcuno in caso di necessità, stimola la socializzazione, aiuta a combattere la solitudine, offre una serie di servizi come chat, sms, mms, navigazione internet, gestione della posta elettronica ecc. che ci permettono di rimanere informati in qualsiasi momento.

Questi indubbi vantaggi legati all’uso “equilibrato” del telefono cellulare possono però trasformarsi, specie in individui a rischio, in forme di dipendenza che possono compromettere seriamente l’equilibrio psicologico, sociale e lavorativo della persona. Il primo rischio concerne lo sviluppo di un “attaccamento” morboso nei confronti del cellulare, alcune persone non riescono a separarsi dal proprio telefonino neanche per pochi minuti poiché tale condizione li proietta in uno stato di ansia, irrequietezza ed insicurezza. Questo tipo di persone, a rischio dipendenza o già dipendenti, sfidano norme e buon senso pur di non separarsi dal proprio cellulare neanche in luoghi dove l’uso ne è proibito o sconsigliato (ospedali, aerei, ristoranti, cinema, teatri ecc.); tipicamente le persone a rischio possiedono più apparecchi o li cambiano in continuazione, passano un eccessiva quantità di tempo al telefono o ne utilizzano i servizi (specie sms) in modo spropositato.

Sul piano più strettamente psicologico il cellulare-dipendente si caratterizza per alcune peculiarità come preferire la comunicazione telefonica all’interazione dal “vivo”, uso compulsivo del mezzo, tendenza ad utilizzare il cellulare come strumento consolatorio ( una specie di ansiolitico che permette di rassicurarsi dinnanzi ad eventi percepiti come minacciosi), scarsa tolleranza per le separazioni, scarsa capacità di sopportare la solitudine e l’incertezza, bisogno di controllare gli altri significativi attraverso frequenti chiamate, scarsa spontaneità, tendenza a preferire le relazioni virtuali alle relazioni concrete. In conclusione si può ipotizzare che l’uso eccessivo del cellulare e di altri strumenti  di comunicazione tecnologica  possono avere l’effetto di “disabituarci” a tollerare le separazioni, la solitudine e l’incertezza che la vita normalmente comporta e questa disabituazione produce il ricorso, in una sorta di circolo vizioso che si autoalimenta, al cellulare per lenire questi stati di sofferenza.

Dr Gaspare Costa

 A chi rivolgersi

 

Da oggi è in rete:

www.attacchidipanico-ansia.it

Il Sito completamente dedicato agli Attacchi di Panico e ai Disturbi d'ansia