campo di grano con voli di corviDisturbi Psichici e Nuove Dipendenze

a cura del 

  Dr Gaspare Costa

Psicologo - Psicoterapeuta in Formazione- SPC

 Inscritto all'Albo degli Psicologi  della Reg. Toscana n�5040  - P. IVA 01206950451 -

 

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Il Burn-out

Da: http://www.asmbasilicata.it

 

Definizione di burm-out

Si comincia a parlare della "sindrome di burn-out" nella prima met� degli anni 70, negli Stati Uniti, per identificare una patologia professionale che veniva osservata sempre pi� frequentemente tra gli operatori sociali, caratterizzata da un rapido decadimento delle risorse psicofisiche e un altrettanto rapido peggioramento delle prestazioni professionali. Gli operatori afflitti da tale patologia appaiono completamente "bruciati", "fusi", "cortocircuitati", ovvero oltremodo sfiniti, esauriti "a tutto campo". Il termine "burn-out" deriva dal gergo sportivo: negli anni Trenta veniva utilizzato per indicare la condizione di quegli atleti che, dopo un periodo di successi, improvvisamente vanno in crisi e non riescono a dare pi� nulla dal punto di vista agonistico. Analogamente, gli operatori sociali in burn-out non riescono a dare pi� nulla dal punto di vista relazionale [Rossati - Magro 1999, 43-4].Sono molti i professionisti del sociale a rischio di burn-out, ma quelli pi� "esposti" sembrano essere: operatori di comunit�; educatori; insegnanti; riabilitatori psichiatrici; assistenti sociali, infermieri. Si tratta di professioni basate sulla "relazione d'aiuto" tra operatore e utenti "disagiati". Professioni nelle quali le responsabilit� morali dell'operatore, lo stress a cui � sottoposto e il suo coinvolgimento emotivo sono elevatissimi. Proprio tali condizioni di lavoro, se non sussistono le adeguate misure di prevenzione, portano inevitabilmente alla "fusione", al breakdown dell'operatore.

Le cause del burn-out

Il burn-out come fenomeno psicosociale

Dal punto di vista psicofisico, si pu� definire il burn-out come una risposta disfunzionale allo stress. Il burn-out, come sottolineano A. Rossati e G. Magro, � un fenomeno pi� complesso dello stress, perch� determinato non solo dalle componenti soggettiva e oggettiva dello stress individuale, ma anche da variabili storico-sociali e culturali che possono "accelerare" il passaggio dallo stress al burn-out. Perci�, mentre lo stress � un fenomeno individuale, il burn-out � un fenomeno fondamentalmente psicosociale [Rossati - Magro 1999, 69]. Nel mettere in evidenza le cause del burn-out, occorre distinguere fattori individuali (componente soggettiva e componente oggettiva dello stress) e fattori socio-culturali:

Cause soggettive del burn-out.

La componente soggettiva del burn-out � quella che determina quali stimoli verranno percepiti come stressanti e l'intensit� della reazione individuale a tali stimoli. Fanno parte di questa componente le caratteristiche della personalit�, le aspettative professionali, lo stress non professionale [cfr. Bonino 1988, cap.11].

  1. Caratteristiche della personalit�

  2. Aspettative professionali

  3. Stress non professionale

Cause oggettive del burn-out

La componente oggettiva dello stress professionale � stata studiata da D. Cooper, che ha individuato varie classi in cui possono essere suddivise le fonti di stress (stressors): intrinseche al lavoro, relative al ruolo nell'organizzazione, relative allo sviluppo della carriera, relazionali, relative all'�quipe [Rossati - Magro 1999, 33-5]. Il modello di Cooper, con qualche modifica, pu� essere utilizzato per suddividere le fonti di stress tipiche delle professioni sociali [cfr. Bernstein - Halaszyn 1989]:

1.      Intrinseche al servizio

a.       Relative al lavoro

b.      Relative all'utenza

2.      Relative al ruolo nell'organizzazione

3.      Relative alla carriera

4.      Relazionali

a.       Relazioni con i colleghi

b.      Relazioni con il Direttore

c.       Relazioni con il datore di lavoro (se non � il Direttore)

d.      Relazioni con gli operatori degli altri servizi

5.      Relative alla carriera

Cause socio-culturali del burn-out

La velocit� e la facilit� con cui lo stress professionale porta alla sindrome di burn-out dipendono da numerosi fattori sociali e culturali. Alcuni di questi fattori sono stati messi in evidenza da C. Cherniss nella sua importante opera del 1983 sul burn-out[cfr. Cherniss 1983; Rossati - Magro 1999, 52-5]:

  1. Incremento della domanda La disgregazione del tessuto sociale comporta un grave aumento delle varie forme di disagio psicosociale e quindi un aumento della domanda ai servizi sociali. Gli operatori sociali si trovano a fronteggiare un maggior numero di utenti con maggiori problemi, spesso senza un proporzionale aumento delle risorse a loro disposizione. Questa situazione aumenta lo stress degli operatori e pu� portare al burn-out.

  2. Sfiducia da parte degli utenti Gli utenti non hanno pi� fiducia nei servizi sociali e nei loro addetti. Sono costretti a ricorrervi spesso, ma si rivolgono ai servizi con astio e aggressivit�. Anche questo favorisce il passaggio da stress a burn-out.

  3. Valutazione del lavoro in se stesso Un terzo aspetto da prendere in considerazione � la svalutazione sociale del lavoro in se stesso a favore del successo personale e del guadagno economico, con conseguente svalutazione di tutte le professioni sociali - professioni notoriamente poco pagate, nell'ambito delle quali il successo personale � molto relativo.

Le manifestazioni sintomatologiche del burn-aut

Sintomi Psichici (cognitivo-emozionali)

I sintomi psichici sono quelli principali. Investono sia la sfera cognitiva, sia quella emotiva. Nel suo lavoro del 1982, rimasto il testo di riferimento sui sintomi del burn-out, Christina Maslach descrive tre gruppi di sintomi: esaurimento emotivo, depersonalizzazione dell'utente, ridotta realizzazione professionale. Ai sintomi inclusi in queste tre categorie, F. Folgheraiter aggiunge quelli descrivibili globalmente come perdita di controllo. Qui verr� seguita la maggioranza degli autori, che utilizza tuttora le categorie di Maslach (pur con qualche modifica), ma verr� aggiunta la categoria messa in evidenza da Folgheraiter [cfr. Maslach 1982; Folgheraiter 1994].

In base a questo criterio, i sintomi possono essere raggruppati in quattro categorie:

  1. Collasso delle energie psichiche
    In questa categoria rientrano molti sintomi tipici degli stati ansioso-depressivi. I principali sintomi sono: alta resistenza ad andare al lavoro ogni giorno; apatia; demoralizzazione; difficolt� di concentrazione; disagio; disperazione; incubi notturni; irritabilit�; preoccupazioni o paure eccessive o immotivate; sensazione di inadeguatezza; sensi di colpa; senso di frustrazione o di fallimento.

  2. Collasso della motivazione
    In questa categoria rientrano tutte le disfunzioni psichiche che portano alla depersonalizzazione dell'utente e quindi ad un progressivo scadimento della qualit� professionale. I sintomi sono: distacco emotivo (perdita della capacit� empatica); rigidit� nell'imporre o applicare norme e regole; cinismo, disinteresse oppure ostilit� o rifiuto (anche fisico) verso gli utenti o, meno frequentemente, verso i colleghi; pessimismo.

  3. Caduta dell'autostima
    L'operatore non si sente realizzato sul lavoro e comincia a svalutarsi sia sul piano professionale, sia - successivamente - su quello personale. Nonostante si sforzi, non riesce a frenare questo crollo della fiducia nelle proprie capacit� e risorse; i nuovi impegni gli sembrano insostenibili; ha la sensazione di non essere "all'altezza" dei problemi nel lavoro e nel privato.

  4. Perdita di controllo
    L'operatore non riesce pi� a controllare lo spazio o l'importanza del lavoro nella propria vita. Ha la sensazione che il lavoro lo "invada"; non riesce a "staccare" mentalmente; il pensiero degli utenti o i problemi con i colleghi gli creano sempre pi� malessere, anche oltre l'orario di lavoro.

Sintomi Comportamentali

I sintomi del burn-out comprendono alcuni o molti tra i seguenti comportamenti [cfr. Cherniss 1983; Colla,]

  • "Fuga dalla relazione": trascorrere pi� tempo del necessario al telefono, cercare scuse per uscire o svolgere attivit� che non richiedano interazioni con utenti e colleghi;

  • Progressivo ritiro dalla realt� lavorativa ("disinvestimento"): presenziare alle riunioni senza intervenire, senza alcuna partecipazione emotiva, e solo per lo stretto necessario;

  • Difficolt� a scherzare sul lavoro, talvolta anche solo a sorridere;

  • Ricorso a misure di controllo o allontanamento nei confronti degli utenti: sedazione, contenzione fisica, espulsione;

  • Perdita dell'autocontrollo: reazioni emotive violente, impulsive, verso utenti e/o colleghi

  • Tabagismo e assunzione di sostanze psicoattive: alcool, psicofarmaci, stupefacenti.

  • Assenteismo

Sintomi Fisici

Secondo alcuni autori, la sindrome di burn-out provoca o, pi� spesso, aggrava alcuni o molti tra i seguenti disturbi psicosomatici [Bernstein - Halaszyn 1989, 115; cfr. Cherniss 1983]:

  • disfunzioni gastrointestinali: gastrite, ulcera, colite, stitichezza, diarrea;

  • disfunzioni a carico del SNC: astenia, cefalea, emicrania;

  • disfunzioni sessuali: impotenza, frigidit�, calo del desiderio;

  • malattie della pelle: dermatite, eczema, acne, afte, orzaiolo allergie e asma;

  • insonnia e altri disturbi del sonno;

  • disturbi dell'appetito;

  • componenti psicosomatiche di: artrite, cardiopatia, diabete.

A chi rivolgersi

 

www.attacchidipanico-ansia.it

Il Sito completamente dedicato agli Attacchi di Panico e ai Disturbi d'ansia

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