Dipendenza da Cibo (Binge Eating)

 a cura del Dr Gaspare Costa 

Con Binge Eating  ( BED) si fa riferimento ad un disturbo della sfera alimentare,  in italiano si può  tradurre con  Disturbo dell’Alimentazione Incontrollata. I soggetti affetti  da tale patologia manifestano  frequenti episodi di abbuffate incontrollabili che, a differenza della Bulimia, non sono seguite da condotte compensatorie ( uso di diuretici, lassativi, vomito autoindotto) messe in atto per “neutralizzare” gli effetti del  cibo ingoiato. bingIn particolare, la persona affetta dal disturbo può sperimentare  diversi  episodi di abbuffate compulsive nella stessa giornata, spinta da un impulso incontrollabile verso il cibo che la obbliga a mangiare in maniera abnorme anche cibi inappropriati. Il  Binge  Eating  è dunque caratterizzato da frequenti abbuffate che si protraggono per tutta la giornata, questi episodi possono essere seguiti da giorni in cui la quantità  e la modalità di cibo assunto sono pressoché normali (ricordiamo che ad es. la Bulimia si presenta con  singoli episodi durante il giorno).

 

La persona affetta da discontrollo alimentare può evidenziare le seguenti caratteristiche:

  • Tende a mangiare troppo velocemente

  • Tende a mangiare grandi quantità di cibo anche quando non ha fame

  • Tende a mangiare fino a sentirsi eccessivamente piena

  • Tende, almeno durante la crisi, a mangiare da sola – spesso in orari  o situazioni in cui è sicura di non essere vista- per il timore e la vergogna che gli altri possono accorgersi della grande quantità di cibo che assume.

  • Come molte patologie caratterizzate dal discontrollo degli impulsi la persona tende a sperimentare, dopo l’abbuffata, sensi di colpa, vergogna, rabbia, sentimenti depressivi, disforia.

Quest’ultimo punto risulta  di fondamentale importanza  per comprendere il circolo vizioso in cui la persona affetta dal Disturbo dell'Alimentazione Incontrollata spesso  viene imprigionata; i sentimenti negativi di rabbia, tristezza, colpa, depressione, frustrazione, ansia, spingono la persona verso l’abbuffata compulsiva che, almeno temporaneamente, ha la capacità di neutralizzare tali sentimenti con il risultato che il circolo vizioso viene non solo consolidato ma rafforzato. L’individuo cerca disperatamente di “resistere” all’abbuffata promettendosi il digiuno forzato ma, quasi sempre, egli è costretto a cedere alla forza della compulsione che lo dirotta verso un assunzione smisurata di cibo tale da suscitare sentimenti negativi e ripetere dunque la condotta patologica.

Il Disturbo dell’Alimentazione Incontrollata, oltre alle ripercussioni psicologiche negative, produce una serie di problematiche fisiche come l’obesità o il sovrappeso, l’ipertensione, il  diabete, che con il tempo possono seriamente minacciare la vita stessa del soggetto. Per quanto riguarda la gestione del peso è da sottolineare che i soggetti affetti dal disturbo tendono ad avere importanti e repentine oscillazioni del peso corporeo fino a diversi chili in poche settimane.

Il profilo dei soggetti affetti dal disturbo dell'alimentazione incontrollata è inoltre caratterizzato da una eccessiva preoccupazione per il proprio aspetto fisico, soprattutto per il peso, mentre da un punto di vista psicologico  sono frequenti  sentimenti depressivi, scarsa tolleranza alla noia, bassa autostima, disforia, solitudine, problematiche relazionali. I soggetti affetti da Binge Eating hanno in genere un età che va dai 30 ai 40 anni e sono equamente distribuiti nei due sessi. Esiste, per cosi dire, una variante  notturna del BED il Night Eating Syndrome (NES) caratterizzata dal fatto che il Discontrollo dell’Alimentazione e le abbuffate compulsive avvengono solo nelle ore notturne (il NES è per cosi dire un disturbo composito in cui partecipano anche i disturbi del sonno e del umore).

Dr Gaspare Costa

 A chi rivolgersi

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