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Disturbi dell Alimentazione: Anoressia Nervosa

a cura del Dr Gaspare Costa

Corpo e Cultura

I Disturbi Alimentari rappresentano un argomento di drammatica attualità, recenti indagini attestano che l’Anoressia costituisce la prima causa di morte per “malattia” nelle giovani donne mentre le statistiche epidemiologiche evidenziano che il disturbo, negli ultimi 40 anni, è praticamente raddoppiato; per di più la localizzazione delle aree geografiche interessate sembra ampliarsi a ritmi preoccupanti. I Disturbi Alimentari sono indubbiamente legati a variabili culturali poiché la frequenza del disturbo risulta massima in determinate culture è minimali, se non addirittura assente, in altre. La cultura occidentale, opulenta e consumistica, ha enfatizzato modelli di successo basati più sull’apparire che sull’essere, di conseguenza il corpo è stato assunto come palcoscenico attraverso il quale (la moda, la magrezza ed look in generale) è possibile mostrare i criteri di “successo” richiesti.

Nella cultura occidentale i canoni di bellezza e di successo sono improntati sulla magrezza;le modelle, le “veline” e, in generale, i personaggi dello spettacolo ammirati per il loro successo esibiscono corpi perfetti, immuni da qualsiasi imperfezione (spesso grazie anche all’intervento della chirurgia estetica).E’ ovvio, specie in adolescenza dove l’identità dell’individuo è in fase di costruzione, che i modelli di successo tendono ad essere imitati nelle loro caratteristiche essenziali che, nel caso di modelli dello spettacolo, non possono che essere caratteristiche di tipo corporeo (magrezza e bellezza). La psicopatologia si intreccia dunque con la cultura in cui si manifesta e ne assume per cosi dire l’”abito”; l’importanza della valenza culturale può essere provata, per quanto concerne i Disturbi Alimentari, dal fatto che nella cultura africana o in altre zone del mondo (dove si muore letteralmente di fame!!!) il Disturbo praticamente non esiste.

Nelle culture dove procurarsi da mangiare ogni giorno non è scontato i criteri di bellezza e successo sono praticamente opposti a quelli occidentali, ad esempio la corporatura robusta e i fianchi larghi nelle donne africane sono segni estetici apprezzabilissimi poiché, in quella cultura, queste caratteristiche fisiche sono segno di ricchezza e salute; inoltre, una donna con queste caratteristiche garantisce un maggior successo riproduttivo garantendo la trasmissione dei geni del partner. Queste osservazioni indicano che sicuramente vi è un connubio, una “complicità”, tra le manifestazioni psicopatologiche e la cultura ove queste si esprimono; oggigiorno i Disturbi Alimentari “sfruttano” la teatralità del corpo per manifestare disagio e sofferenza proprio come cent’anni fa, in un assetto culturale in cui la donna era vista ancora come subalterna, la stessa funzione era toccata all’Isteria e alle sue manifestazioni di “rottura”. Vediamo ora quali sono le caratteristiche fondamentali dell’Anoressia


Anoressia Nervosa

Principali Caratteristiche diagnostiche:

  • Le manifestazioni essenziali dell’Anoressia Nervosa sono: rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra del peso minimo normale, intenso timore di acquistare peso, presenza di una alterazione anoressia dell’immagine corporea per ciò che riguarda forma e dimensioni corporee. Inoltre nel sesso femminile, in epoca post-puberale, vi è amenorrea (il termine anoressia è inappropriato poiché è rara la perdita di appetito).

  • L’individuo mantiene un peso corporeo al di sotto di quello minimo normale per l’età e l’altezza. La perdita di peso è primariamente ottenuta tramite la riduzione della quantità totale di cibo assunta; in aggiunta possono essere messe in atto condotte di eliminazione (es.vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi e diuretici) o la pratica eccessiva di attività fisica, allo scopo di perdere peso.

  • L’intensa paura di “diventare grassi”, presente nei soggetti con questo disturbo, non è solitamente mitigata dal decremento ponderale. Anzi, in molti casi la preoccupazione per il peso corporeo aumenta parallelamente alla perdita reale di peso.

  • La percezione ed il valore attribuiti all’aspetto fisico ed al peso corporeo risultano distorti in questi soggetti. Possono adottare le tecniche più disparate per valutare dimensioni e peso corporei, come pesarsi di continuo, misurarsi ossessivamente con il metro, o controllare allo specchio le parti percepite come “grasse”.



Caratteristiche del Disturbo

Tipicamente,  i soggetti affetti da anoressia ingaggiano una guerra ferrea nei confronti del cibo e di tutto ciò che lo rappresenta; l’umore e l’autostima sono fortemente condizionati dalla perdita di peso nei confronti del quale il soggetto si mostra tenace e determinato nonostante la pesante compromissione della salute fisica. Questa costante ricerca del dimagrimento a tutti costi impone al soggetto anoressico un autodisciplina quasi ascetica che prevede regole e prove di volontà ai limiti della sopportazione ( ad es., il soggetto nonostante la precarietà del proprio fisico dedica molto tempo all’attività sportiva con l’unico scopo di perdere calorie, o si impone regole rigidissime per resistere ai “morsi” della fame).

Il disturbo è spesso seguito da amenorrea mentre un ritardo del menarca può registrarsi nei soggetti pre-puberi. Nonostante il drammatico dimagrimento e le crescenti preoccupazioni dei familiari il soggetto anoressico ha una scarsa consapevolezza della malattia per cui è difficile, in sede terapeutica, aspettarsi un atteggiamento collaborativo, al contrario non sono infrequenti i casi di vero e proprio sabotaggio delle prescrizioni.

Nel Sottotipo con Restrizione,  la perdita di peso è fondamentalmente raggiunta mediante diete, digiuni e attività fisica

mentre nel Sottotipo Con Abbuffate/Condotte di eliminazione il soggetto presenta abbuffate e condotte di eliminazione mediante vomito autoindotto, uso di lassativi, diuretici o enteroclismi.


Tipicamente all’Anoressia possono associarsi altri disturbi quali Disturbi dell’Umore (soprattutto), Disturbo Ossessivo-Complulsivo, Disturbi di Personalità. I disturbi depressivi con il loro correlato sintomatologico (umore depresso, isolamento, irritabilità, disturbi del sonno ecc.) possono aggravare il quadro e in genere seguono il drammatico calo ponderale. Un discorso a parte merita la possibile comorbidità con il Disturbo Ossessivo-Compulsivo: tipicamente il soggetto anoressico evidenzia manifestazioni ossessive ristrette alla sfera alimentare (presenza di ossessioni, rituali e compulsioni legate al cibo o al peso) probabilmente correlate allo stato di denutrizione. Se i sintomi ossessivo-compulsivi si estendono oltre i
temi alimentari può essere fatta diagnosi aggiuntiva di Disturbo Ossessivo-Compulsivo.

Altri sintomi che si possono associare all’Anoressia sono Perfezionismo Clinico (non di rado le anoressiche sono state bambine brillanti che eccellevano a scuola o nello sport), scarsa assertività, rigidità mentale, repressione sociale. Non di rado all’Anoressia è correlato un Disturbo di Personalità, in particolare il Sottotipo Con Abbuffate/Condotte di eliminazione spesso si associa al Disturbo Borderline di Personalità; in questo sottotipo possono essere frequenti abuso di sostanze, promiscuità sessuale, labilità emotiva, ideazione o tentativi di suicidio, acting. Ovviamente esiste una letteratura sconfinata sulle cause dell’Anoressia; questi tentativi di spiegazione oscillano dall’interpretazione puramente biologica fino alla genesi sistemico-relazionale del disturbo. L’approccio attuale sembra essersi orientato su un versante multidisciplinare con il coinvolgimento di più specialisti (Medico, Biologo, Nutrizionista, Psicoterapeuta ecc..) che trattano, da diverse angolazioni, il problema.

Dr Gaspare Costa
 
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